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Un nuovo progetto

Randagismo, le misure di contrasto messe in campo

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 24 giu 2019 17:22 ~ ultimo agg. 25 giu 11:16
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L’estate è un momento critico per gli animali. Non solo per colpa del caldo ma, purtroppo, anche per colpa dei propri padroni. Si intensificano infatti gli abbandoni. A Rimini il livello non è ancora critico, spiega l’amministrazione, visto che nel primo semestre dell’anno sono stati recuperati 180 cani, di cui 95 restituiti ai proprietari e solo 7, probabilmente abbandonati, risultanti privi di microchip. Ci sono poi i casi delle rinunce di proprietà: 12 dal primo gennaio 2019, due in più dello scorso anno. Fortunatamente aumentano anche le adozioni: 31 e cono solo 2 cucciolate ricoverate in struttura. Cresce anche il numero di chi sceglie di adottare un cane anziano (12). Al momento in canile sono 40 i cani ricoverati.

Per contrastare il fenomeno delle rinunce alla proprietà e prevenire l’abbandono, il Comune, con la collaborazione delle associazioni animaliste, dell’Ordine dei Medici veterinari e dell’ASL, sta predisponendo un progetto di sensibilizzazione per un’adozione consapevole degli animali, per il quale chiederà la concessione del contributo previsto dal Fondo ministeriale per la prevenzione e il contrasto del maltrattamento agli animali.

La storia di Piuma. Piuma, che oggi si chiama Ceres, è la cagnolina adottata da una famiglia lo scorso anno, affetta da una patologia congenita guaribile solo con intervento chirurgico, per la quale lo scorso 30 marzo, in occasione della festa svoltasi presso il canile, è stata fatta una vera campagna di sensibilizzazione, che ha attivato tantissime donazioni finalizzate alla sua guarigione.

Gli obblighi per i padroni. Gli obblighi per garantire il benessere degli animali detenuti in cattività, sul territorio comunale previsti dal “Regolamento sulla tutela degli animali”, approvato nel 2005 dal Comune di Rimini:

. custodire animali in spazi angusti e/o privi dell’acqua e del cibo necessario o sottoporli a rigori climatici tali da nuocere alla loro salute;
. custodire animali in condizione di totale isolamento e privarli di necessari contatti sociali intra od interspecifici;
. custodire costantemente animali su terrazze o balconi di dimensioni non proporzionate alle esigenze specifiche o esposti ai fattori climatici ed ambientali avversi;
. custodire e addestrare animali per i combattimenti;
. addestrare animali appartenenti a specie selvatiche, fatte salve le fattispecie regolamentate in modo diverso da specifiche norme;
trasportare o detenere animali, per qualsiasi periodo di tempo, chiusi in bagagliai sprovvisti di qualsiasi apertura illuminante ed aerante delle auto;
. trasportare animali in condizioni e con mezzi tali da procurare loro sofferenza, ferite o danni fisici anche temporanei; i contenitori utilizzati per il trasporto di animali dovranno consentire la stazione eretta e la possibilità di sdraiarsi e rigirarsi;
. lasciare animali, all’interno dell’abitacolo dei mezzi di trasporto, per soste prolungate che possono pregiudicarne lo stato psico-fisico;
condurre animali a guinzaglio tramite qualsiasi mezzo di locomozione; j) colorare animali artificialmente;

I numeri in caso di emergenza per il soccorso di un animale , abbandono o vittima di maltrattamento sul territorio di Rimini:
. Canile di Rimini: 0541 730730
. Polizia municipale: 0541 2266
. Carabinieri e Polizia di stato 112 113
. Fare Ambiente: 3311556785
. Cras (soccorso animali selvatici ): 3387204689

Come affrontare l’adozione. Di certo è opportuno non affrontare con leggerezza l’adozione di una animale che, dotato di personalità, carattere, è capace d’infinito amore e gioia, ma che necessita d’attenzione, affetto e cura. A volte la rinuncia è conseguente ad errata valutazione iniziale dell’indole dell’animale; cani di grossa taglia che non possono essere gestiti in piccoli appartamenti o cani di indole aggressiva che i proprietari non riescono a contenere.

Prima di far entrare un cane in canile gli operatori cercano di trovare un affido con altri mezzi, ad esempio attraverso appelli sul sito facebook o sugli organi d’informazione capaci spesso di favorire risultati positivi. L’ingresso in canile, per un cane abituato a vivere in famiglia è infatti sempre traumatico, nonostante gli operatori e i volontari presso la struttura cerchino di ridurre al minimo l’impatto, prestando particolari attenzioni e cure a questi animali.

Un lavoro rilevante viene svolto dalle associazioni animaliste che collaborano con il canile e che, attraverso i loro volontari, aiutano gli operatori nei percorsi di adozione, di socializzazione e di supporto alle famiglie che intendono adottare un animale.

 
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