venerdì 24 maggio 2019
In foto: Laura Torri
di Redazione   
lettura: 2 minuti
sab 11 mag 2019 13:55 ~ ultimo agg. 17:16
Print Friendly, PDF & Email
2 min
Print Friendly, PDF & Email

Arriva a firma della candidata Laura Torri, ex vicepresidente dell’associazione Punto Rosa, la prevedibile – e dura – replica della lista “Un bene in comune – Samorani Sindaco” alle dichiarazioni di ieri del sindaco Alice Parma (vedi notizia) sul futuro dell’ospedale Franchini e in particolare del reparto di senologia.

La Torri ripercorre i fatti per sottolineare quelle che sarebbero le responsabilità della stessa Parma nella recente gestione del nosocomio. “Nel 2016 è stato cancellato il primariato di chirurgia senologica di Santarcangelo, lasciato dal Dott. Montesi nelle mani del facente funzioni Domenico Samorani. La bozza di riorganizzazione ospedaliera dell’AUSL Romagna prevedeva il primariato unico a Forlì, con potere di vita e di morte su posti letto, attrezzature e personale. In questo modo è stata svenduta l’autonomia della nostra Senologia con la complicità del Sindaco Parma, trasformandola in “unità semplice”.

Mi domando, quando il Sindaco Parma difese la senologia? Quando in Consiglio comunale assieme a tutta la sua maggioranza bocciò senza scrupoli l’Ordine del giorno proveniente dalle associazioni (Punto Rosa ecc..) che voleva salvare la Senologia chiedendo la sostituzione dell’unità semplice in unità semplice dipartimentale alle dipendenze del dipartimento di Rimini? Quando ignorò le oltre 50mila firme raccolte dalle donne del Punto Rosa, per chiedere la medesima soluzione? Donne trattate a pesci in faccia da questa amministrazione e da quella del suo mentore Gnassi.

Questa non è mai stata una battaglia di campanilismi, ma per difendere un’eccellenza presente sul nostro territorio. L’unica Senologia con certificato EUSOMA (certificazione europea) in tutta la Romagna. Penalizzata per diktat di partito e logiche completamente estranee alla nostra città.

“Quando il Sindaco Parma avrebbe difeso la Senologia? Quando non ha battuto ciglio davanti alla mossa a sorpresa di inserire l’OSCO (guarda caso) all’interno del reparto di Chirurgia senologica, riducendo del 50% gli spazi a disposizione della stessa Chirurgia? “Osco” che, tra l’altro, nella bozza era previsto altrove: nella casa della salute”

Notizie correlate
di Sabrina Campanella   
di Redazione   
FOTO
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna