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Verso il voto

Europee. La candidata Franchini (M5S) incontra Confcommercio

In foto: Carla Franchini e i vertici Confcommercio
di Redazione   
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mer 15 mag 2019 17:32
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In vista delle elezioni europee del 26 maggio, si è tenuto nella sede di Confcommercio della provincia di Rimini un incontro tra i rappresentanti dell’associazione e la candidata Carla Franchini del Movimento 5 Stelle. 
La candidata ha illustrato i punti del suo programma elettorale, da una fiscalità equa e unificata per l’Unione Europea che faccia da deterrente per la delocalizzazione delle imprese, ai temi legati al lavoro, fino alla semplificazione burocratica e di accesso ai fondi comunitari, con un occhio sempre rivolto al territorio.
Confcommercio ha ribadito le proprie priorità, che vanno dal rendere più efficace e trasparente il processo decisionale europeo alla valorizzazione del principio di sussidiarietà, sottolineando l’urgenza di riforme per la crescita e di una maggiore accessibilità da parte delle piccole e medie imprese ai finanziamenti europei.
Confcommercio auspica che la politica abbia capito che in Europa non si mandano uomini a svernare – dice il presidente Gianni Indinoma servono persone competenti, intraprendenti, consapevoli che il loro ruolo è determinante per tutta la comunità. A dimostrazione di quanto detto ci ritroviamo norme come l’obbligo di denominazione scientifica delle sogliole fino a direttive come l’ormai famigerata Bolkestein. Siamo convinti che norme che ora pesano fortemente sulla nostra economia e sul nostro futuro, con un’attenzione diversa dei nostri rappresentanti non sarebbero state possibili e non avrebbero creato i problemi attualissimi che minano il valore delle nostre imprese e la capacità di restare sul mercato”.

Ho raccolto le proposte per l’Europa – spiega Carla Franchini – che mi hanno illustrato i rappresentanti dei commercianti di Rimini. Ed a loro ho ribadito di voler fungere da ponte tra la Romagna, Roma e Bruxelles. Dall’incontro sono scaturite importanti convergenze tra i temi già presenti nel programma del M5S per l’Europa e quelli di Confcommercio. Uno per tutti l’equità fiscale europea. Non è possibile che in Italia le tasse per le piccole imprese commerciali siano il doppio di quelle che si pagano negli altri Paesi Ue. C’è poi da considerare che le imprese hanno bisogno di accedere alle risorse europee, del resto quello che diamo all’Europa è più di ciò che ci viene restituito. Ma per questo fare questo è necessario un forte processo di sburocratizzazione e semplificazione delle procedure. Io da anni mi occupo proprio di questo e cioè di semplificare attraverso la digitalizzazione la Pubblica amministrazione. E, quindi, capisco bene i problemi che trovano tutti i giorni i nostri imprenditori. Non si tratta, dunque, di poter avere risorse, ma di averle in modo semplice ed efficiente attraverso procedure rapide: sia per l’accesso sia per la rendicontazione

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