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A Rimini fino a mercoledì

Il Treno Verde in stazione. Legambiente: rafforzare la Rimini-Ravenna

In foto: Il Treno Verde a Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 18 mar 2019 13:29 ~ ultimo agg. 17:42
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Il Treno Verde, il convoglio ambientalista di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, è arrivato oggi alla stazione di Rimini dove rimarrà fino a mercoledì 20 marzo.

Il viaggio lungo i binari della Penisola ha lo scopo di raccontare la mobilità sostenibile, ridurre l’inquinamento (secondo il principio europeo “chi inquina paga”), puntare sull’intermodalità e sull’elettrico, a partire dai trasporti pubblici e dalla sharing mobility, dando voce ad aziende, start up, istituzioni, associazioni, territori ed esempi di buone pratiche nella mobilità sostenibile.

L’arrivo del Treno Verde a Rimini ha rappresentato l’occasione di un confronto sullo stato dell’arte sulla mobilità sostenibile in città e sulla riviera romagnola. Centrale per Legambiente la creazione di un sistema di trasporto pubblico di massa lungo la costa, per lo meno da Ravenna a Cattolica. Per quanto riguarda Rimini, invece, da un lato è stata sì ristrutturata la velostazione, ma occorre velocizzare il bando per l’assegnazione del servizio di gestione, dall’altro si attende la partenza del Trasporto Rapido Costiero (TRC) tra Rimini a Riccione, per valutare i suoi effetti sulla riduzione delle auto e capire l’evoluzione futura del trasporto locale. C’è, poi, la stazione di Rimini: “Il progetto, nato dal Piano Strategico, ci convince – ha affermato Massimiliano Ugolini, presidente del circolo Legambiente Valmarecchia – tuttavia aspettiamo di capire come verrà portato avanti, e di comprendere quali sono gli step successivi ed i tempi, dopo la realizzazione della Velostazione e della fermata del TRC”.

E’ emersa da parte dell’amministrazione comunale di Rimini – rappresentata da due assessori Anna Montini e Roberta Frisoni – la volontà che il TRC entri in funzione presto e a pieno regime, divenendo realmente strumentale alle esigenze di tutto il territorio: “Il circolo di Legambiente Valmarecchia – ha sostenuto Ugolini – è in linea con quanto espresso dall’amministrazione e si rende sin da subito disposto a una collaborazione”.

Anche in Emilia Romagna, così come nella gran parte del Paese, l’obiettivo concreto da raggiungere diminuire drasticamente il tasso di motorizzazione, riportandolo ai livelli delle nazioni europee più evolute in termini di mobilità sostenibile. Già mesi fa, in occasione del rapporto Pendolaria, il comitato regionale del Cigno Verde aveva posto l’accento sulla necessità di concentrare gli investimenti sulla mobilità pubblica e ciclabile: “Rilanciamo il nostro appello alla Regione affinché l’Emilia Romagna si doti di un Piano della mobilità sostenibile che abbia come obiettivo centrale decarbonizzare i trasporti, non realizzare nuove autostrade”, ha detto il presidente di Legambiente Emilia Romagna Lorenzo Frattini, che ha proposto l’introduzione di target di mobilità vincolanti in tutti i capoluoghi di provincia: “L’idea è quella di fissare obiettivi vincolanti di ripartizione modale degli spostamenti validi nei Comuni con più di 50 mila abitanti, con quota massima di spostamenti motorizzati individuali con mezzi privati all’interno delle aree metropolitane e del territorio comunale, inferiore al 38% del totale degli spostamenti, entro il 2030”.

Per quanto riguarda questa porzione di territorio – ha sottolineato Frattini – è importante ribadire che un distretto turistico che fa numeri del genere, dove spesso c’è congestione sull’asse nord-sud, avrebbe bisogno dell’implementazione del trasporto pubblico di massa, che per noi parte dall’ipotesi di rafforzamento della Rimini – Ravenna, ferrovia oggi esistente ma per certi versi ancora lacunosa”.

Nel corso della mattinata è stata presentata anche la startup Up2Go, esempio di buona pratica nell’ambito della mobilità sostenibile in Emilia Romagna. Si tratta di un’applicazione per smartphone per il carpooling di comunità, pensata per realtà come aziende, associazioni o gruppi di interesse che condividono spostamenti giornalieri su distanze medio-brevi. Già attiva in diverse aree urbane del Centro-Nord Italia, l’offerta di Up2Go si sta velocemente ampliando attraverso la partnership con diversi soggetti nell’ambito della sostenibilità ambientale.

Il Treno Verde in stazione. Legambiente: rafforzare la Rimini-Ravenna

una classe sul treno

Sul Treno Verde, autorità, cittadini, aziende e start up stanno firmando il Manifesto per una mobilità a zero emissioni, dieci impegni per cambiare volto alle aree urbane e dare avvio a questa rivoluzione, a partire dall’adozione in ogni città di ambiziosi Piani urbani di mobilità sostenibile (Pums): spostarsi con il mezzo di trasporto più utile e senza inquinare; promuovere viaggi a piedi; riconquistare zone da togliere alle auto, per ridisegnare lo spazio come bene comune, puntando innanzitutto sulla sicurezza; muoversi con più mezzi e con la sharing mobility per una mobilità socialmente sostenibile e con zero inquinamento.

La prima giornata a bordo del Treno Verde prosegue alle 16, con le letture per bambini in collaborazione con la Biblioteca civica Gambalunga di Rimini. Alle ore 18, invece, la quarta carrozza ospiterà il dibattito “Mobilità e trasporto, Muoviamoci insieme”.

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