mercoledì 23 ottobre 2019
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Incontri del Mediterraneo

Il Mediterraneo dei diritti negati

di Stefano Rossini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 13 mar 2019 10:59 ~ ultimo agg. 21 mar 09:41
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Da Mare Nostrum a palcoscenico di una tragedia che prosegue ininterrotta da anni e non accenna a diminuire, il Mediterraneo è un mare che divide due sponde e due mondi sempre più lontani.

La minaccia dell’invasione dei migranti, la mancanza di empatia verso chi fugge e soffre che si trasforma in razzismo non più celato ma ostentato, l’immagine del migrante come furbo approfittatore che arriva in Italia solo per cercare la comodità è spesso l’unica narrazione che viene portata avanti, quando invece la realtà racconta anche di buone pratiche di accoglienza e società solidale.

Per fare il focus su quello che accade a pochi chilometri dalle nostre coste, la prossima settimana prendono il via a Riccione gli Incontri del Mediterraneo. La rassegna, giunta alla diciassettesima edizione, si svolge nelle giornate di giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23 marzo, ma si comincia prima, con due anteprime.

Lunedì 18, alle 21, al CinePalace di Riccione si comincia con la proiezione del film: Dove bisogna stare, di Daniele Gaglianone, sarà presente Stefano Collizzolli, co-autore. La pellicola racconta l’immigrazione non dal punto di vista di chi sceglie di partire o è costretto a farlo, ma dal nostro, di chi si attiva e fa qualcosa, oppure di chi si volta dall’altra parte. A inizio serata sarà presentato anche il programma delle giornate del Festival.

Martedì 19, la seconda anteprima è con padre Alex Zanotelli già direttore di Nigrizia, missionario in Africa, che alle 20.45 Teatro Tarkowskij di Rimini, in Brandolino 13, parlerà di: Costruiamo ponti e non muri. L’incontro è in collaborazione con Missio – Rimini.

Giovedì 21 cominciano le giornate “ufficiali”, al centro della Pesa, Biblioteca di Riccione, con l‘inaugurazione, alle 18, della mostra Percorsi interiori del fotoreporter francese Bruno Fert, realizzata in collaborazione con Medici senza frontiere. La mostra racconta gli interni dei rifugiati, i luoghi domestici dove, chi è costretto ad accamparsi in luoghi provvisori, vive e passa le proprie giornate.

Alle 18.45 presentazione del libro “Come è profondo il mare. La plastica, il mercurio, il tritolo ed il pesce che mangiamo” di Nicolò Carnimeo, intervistato da Fabio Fiori. Si continua alle 19.30 con la proiezione del docu-film Intervista a Denis Mukwege – Premio Nobel per la pace 2018, di Francesco Cavalli.

Alle 21.15 comincerà il primo dei tre dibattiti che animerà le serate del Festival, a tema: Diritti umani e libertà negate sul fronte mediterraneo. Parteciperanno Alessandra Ballerini, avvocato, difensore della famiglia Regeni, Roberto Zichitella, giornalista Radio Rai, Davide Demichelis, giornalista, conduttore Radici-Rai 3, Leonardo Frisari, chirurgo ed operatore umanitario di Medici Senza Frontiere. Modera Gigi Riva, giornalista de L’Espresso e di La Repubblica.

Venerdì 22, sempre alle 18 e sempre al Centro della Pesa, due le proiezioni pomeridiane. La prima è The city and the sky di Guendalina Salini, progetto nato dalla collaborazione dell’artista con Giulia Anita Bari, violinista e operatrice umanitaria per anni impegnata nella tutela dei braccianti stranieri nei ghetti del sud Italia, con la quale fondano nel 2017 il collettivo La Frangia.

Alle 19.30 invece è la volta di Intervista a Mimmo Lucano di Simona Tarzia e Fabio Pallio. Alle 18 e 30, tra le due proiezioni, Andrea Membretti dell’Università di Pavia e Eurac, il centro di ricerca applicata sui mutamenti climatici, presenta il libro “Montanari per forza”.

Membretti sarà poi anche protagonista del dibattito serale, alle 21.00, dal titolo: Tutti hanno diritto ad un futuro migliore. Buone pratiche di accoglienza ed integrazione, insieme a Enzo Infantino, Rete Comuni Solidali, gruppo nato per dare concretezza ai progetti di solidarietà internazionale, e Domenico Staiti, docente al DAMS di Bologna, che porta avanti un corso di laurea sulle buone pratiche d’integrazione. Modera Mario Galasso, direttore di Caritas Rimini.

La serata si chiude con il concerto di Daniele Maggioli, in collaborazione con We Reading, “Amerika”, dedicato all’emigrazione europea in America agli inizi del ‘900.

Primo ospite della terza giornata, sabato 23, è Marco Minniti, ex ministro degli Interni, che alle 18 presenterà il libro “Sicurezza è libertà -Terrorismo e immigrazione: contro la fabbrica della paura”, intervistato da Alessandro Rondoni, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna.

Alle 19.30 ci sarà il monologo teatrale “E’ diluvie”, di Francesco Gabellini.

La tavola rotonde dell’ultima serata ha come tema: Politiche di accoglienza e corridoi umanitari. Intervengono: Christophe Sanchez, dell’Accademia della integrazione, comune di Bergamo, Luciano Marzi, Caritas Rimini, Laura Simoncelli, Comunità Papa Giovanni XXIII° e Giacomo Pacassoni, medico volontario imbarcato su Open Arms. Modera Stefano Rossini, giornalista di Icaro e Il Ponte.

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