venerdì 19 aprile 2019
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gio 28 mar 2019 17:07 ~ ultimo agg. 17:36
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La politica non può farsi rallentare dal pericolo che ci siano furbi. Marco Croatti, senatore riminese del Movimento Cinque Stelle, interviene così nel dibattito suscitato dal timore, manifestato dalle associazioni di categoria, che la prospettiva del reddito di cittadinanza possa spingere il lavoro nero nel settore turistico. Gli albergatori, in particolare, hanno segnalato che, tra gli aspiranti lavoratori stagionali che stanno portando i curriculum nelle strutture, qualcuno avrebbe chiesto l’assunzione in nero per non perdere il reddito.

“Siamo sempre stati il Paese del “fatta le legge trovato l’inganno” ed alcuni timori e dubbi sono naturalmente comprensibili e legittimi” spiega Croatti.

Anche le altre misure di sussidio o indennità di disoccupazione hanno sempre presentato dei rischi, continua Croatti, “ma non per questo possiamo arrenderci o smettere di agire per restituire speranza e dignità alle persone. Perché con questa misura non stiamo dando solo dei soldi. Stiamo dando un’opportunità. Quella di tornare ad avere una vita vera con un lavoro vero”.

Croatti ricorda poi le pene previste per chi farà i furbo, compreso il rischio da 2 a 6 anni di carcere per chi fornisce dati falsi o occultamento di redditi e patrimoni per usufruire irregolarmente del RdC.

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