giovedì 18 aprile 2019
di Icaro Sport   
lettura: 5 minuti
lun 25 mar 2019 12:08 ~ ultimo agg. 12:34
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È stata un’esperienza indimenticabile quella dei “granchietti” in Europa nel torneo EYBL. Alla vigilia nessuno avrebbe pensato che i ragazzi di Firic e Maghelli sarebbero arrivati così in alto. Il rammarico però prende il posto della gioia quando ti rendi conto che con un pizzico di fortuna e con qualche giocatore in più potevi fare il miracolo.

Il problema vero – si legge in una nota del Basket Rimini Crabs – è che i Crabs avevano chiesto alla società “sorella” per questa tre giorni ungherese, Moffa, che come tutti sanno è stato dato in prestito dai Crabs alla società RBR. I biancorossi di Bernardi ormai hanno vinto il loro girone di C Gold e avrebbero potuto fare a meno per una giornata, senza storia, di un giocatore. Con Moffa e qualche altro giocatore che anche Santarcangelo non ha concesso, Rimini avrebbe potuto anche vincere questo europeo, ma ciò non è avvenuto per la scarsa lungimiranza di qualche “tecnico” del cesto.

I rapporti fra le due società riminesi non devono interrompersi a causa di qualche tecnico che si frappone a politiche sportive utili a tutto l’ambiente cestistico del riminese – continua la nota -. È bene che i dirigenti tornino a confrontarsi e a rilanciare i buoni rapporti. Solo con una fattiva collaborazione lo sport riminese può ambire a risultati lusinghieri. Sarebbe un peccato non farlo. Possibile che si debba ragionare sempre in termini egoistici e mai collaborativi? Poi non lamentiamoci che lo sport in generale stia morendo in questa città.

Nonostante tutto c’è la grandissima soddisfazione della dirigenza Crabs di aver portato Rimini a tornare ad essere protagonista nel basket giovanile europeo.
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Si sapeva che sarebbe stata dura, soprattutto partecipando con una squadra che va dai 16 ai 20 anni. Alla fine, arrivano due sconfitte di misura nelle ultime due gare dei Crabs all’EYBL, ma nonostante l’amarezza giocatori e staff sono felici dell’incredibile esperienza fatta.

EYBL UNDER 20 – PLAYOFF – SEMIFINALE
CONAD BASKET RIMINI CRABS-NYIREGYHAZA BLUE SHARKS 62-66 (8-17, 29-23, 52-46)

Crabs: Rosario Cruz 9 (3/6, 1/3, 0/0), Curi Moraes 0 (0/2, 0/0, 0/0), Rossi 2 (1/8, 0/1, 0/0), Lonfernini 0 (0/0, 0/0, 0/0), Urukalo 18 (5/10, 2/5, 2/2), Spagnolli 8 (3/6, 0/0, 2/2), Dabangdata n.e., Carnaghi 10 (3/8, 0/0, 4/4), Mazzotti 0 (0/0, 0/0, 0/0), Tongue 5 (1/4, 1/3, 0/0), Maralossou 10 (5/10, 0/4, 0/0). All: Firic, Maghelli.

Inizio in salita per i giovani Granchi, dopo tre minuti si tocca già il -12, e la gara si fa sempre più dura. Ci vuole qualche minuto in più per iniziare ad ingranare, ma il ferro continua a “sputare” ogni tiro biancorosso. Alla fine è Carnaghi a ricucire lo strappo con il canestro che vale il -9 di fine periodo.

Nel secondo quarto le cose cambiano, i Crabs scendono finalmente in campo con la determinazione giusta e grazie ad un parziale di 9 a 0 arriva la parità. L’atmosfera si fa sempre più calda, in 5 minuti i riminesi concedono un solo punto agli avversari, allungando fino al +6 prima di rientrare negli spogliatoi.

Il gioco di squadra biancorosso fa da padrone nella ripresa, i Granchi continuano a macinare gioco, rimanendo sempre avanti fino a toccare il massimo vantaggio (+10) a 30” dalla terza sirena. Tutto fa ben sperare, il morale è alto e la voglia di vincere tanta.

Incomincia l’ultimo quarto, entrambe le squadre sanno di non poter sprecare l’occasione di arrivare in finale, a 6 minuti dalla fine il risultato è 62 a 53 per i Crabs, con un +9 che potrebbe veramente regalare un sogno ai Granchi, ma la partita è ancora lunga. La stanchezza fisica e mentale inizia a giocare brutti scherzi alla squadra di Firic: tiri sbagliati e palloni persi permettono agli ungheresi di riavvicinarsi nel punteggio. I Crabs non segnano più, la lucidità mentale dopo 3 partite in meno di 24 ore inizia a venir meno e a 2 minuti e 30 dalla fine arriva il sorpasso da parte degli avversari. Per tre volte consecutive la palla biancorossa gira sul ferro illudendo i Granchi per poi lasciare solo l’amaro in bocca quando al suono della sirena, il risultato dice che sarà finale per il 3°/4° posto.

EYBL UNDER 20 – PLAYOFF – FINALE 3°/4° POSTO
LONDON UNITED-CONAD BASKET RIMINI CRABS 87-81 (21-24, 43-41, 59-62)

Crabs: Rosario Cruz 9 (4/5, 0/2, 1/2), Curi Moraes 13 (2/5, 1/4, 6/10), Rossi 7 (3/5, 0/2, 1/1), Lonfernini 6 (3/7, 0/0, 0/0), Urukalo 11 (4/6, 1/1, 0/0), Spagnolli 11 (4/8, 0/0, 3/3), Dabangdata 2 (1/1, 0/0, 0/2), Carnaghi 9 (3/6, 1/7, 0/1), Mazzotti 3 (0/0, 1/2, 0/0), Tongue 0 (0/1, 0/0, 0/0), Maralossou 10 (5/6, 0/1, 0/0). All: Firic, Maghelli.

Meno di due ore per poter dimenticare la semifinale e digerire la sconfitta, poi i Granchi sono scesi nuovamente in campo per portare a casa il miglior risultato possibile. L’ultima avversaria è la squadra londinese che in tutto il percorso da settembre ad oggi ha collezionato solo tre sconfitte.

Pronti partenza via e Lonfernini è carico come una molla, recupera immediatamente palla dalle mani avversarie, corre in contropiede e segna il canestro iniziale. Le squadre si rispondono colpo su colpo, in un inizio di gara equilibrato. Dopo tre minuti è ancora Lonfernini a rubare palla e a mettere a segno un altro contropiede vincente. Un paio di tiri sbagliati permettono agli avversari di allungare, ma non hanno fatto i conti Curi Moraes che con quattro punti consecutivi trascina la squadra alla parità ed infine su assist di Rosario Cruz infila la bomba del sorpasso proprio allo scadere.

La gara continua in sostanziale equilibrio, nessuna delle due squadre smette mai di attaccare, e a 3 minuti dall’intervallo lungo Mazzotti mette la tripla che vale il +6 biancorosso, ma è l’ultimo canestro nel quarto per i Granchi che si vedono sorpassare nel finale e rientrano negli spogliatoi indietro di 2 lunghezze.

I primi 60” della ripresa sono all’insegna degli inglesi, Coach Firic chiama time-out e suona la carica. I riminesi ricominciano a lottare, rimanendo però sempre in svantaggio di qualche punto, poi ci pensa il capitano: Filippo Rossi mette a segno un gioco da tre punti riportando la gara in perfetta parità. Prima della sirena Rosario Cruz serve Carnaghi che dai 6 e 75 regala il +3 biancorosso.

È il momento della verità, soli 10 minuti per decretare chi salirà sull’ultimo gradino disponibile del podio. I Granchi sono stanchi ma cercano di tirar fuori gli ultimi sprazzi di forza rimasta, ma davanti si trovano una squadra decisa ad ottenere il massimo risultato. Ad ogni tentativo di allungo londinese i Crabs rispondono a tono, a due minuti dal termine è il solito Rosario Cruz a confezionare l’assist perfetto che manda a segno Spagnolli che si conquista anche il tiro aggiuntivo: buono il canestro e ancora nulla è deciso (77 a 75 con 2’ e 47 sul cronometro). Le due squadra continuano a darsi battagli, alla fine Carnaghi e Maralossou mettono a segno due contropiedi vincenti per l’81 pari con 1 minuto e 36 da giocare. Qui si chiude la partita, il numero 2 inglese mette a segno due bombe consecutive mettendo la parola fine alla gara.

“C’è molto rammarico perché in entrambe le partite siamo arrivati ad un soffio dal successo. C’è mancata un po’ di lucidità e freschezza mentale alla fine, ma è normale dopo la trasferta e le tante le partite giocate. Tutto il torneo è stata una grande opportunità per i ragazzi di confrontarsi con se stessi e con avversari diversi. Siamo comunque felici del risultato: quarto posto su 18 squadre partecipanti e una maggior consapevolezza dei nostri mezzi” è il commento di coach Gordan Firic.

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