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Calcio C girone B

Ternana-Rimini, la vigilia di Acori: "È ora di fare un colpaccio. Ok a Cascione"

In foto: Leonardo Acori alla vigilia di Ternana-Rimini
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
lun 3 dic 2018 14:30 ~ ultimo agg. 4 dic 20:14
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Neanche il tempo di leccarsi le ferite per la sconfitta di sabato a Fano che per il Rimini è già ora di tornare in campo. Domani (martedì) sera, con calcio d’inizio alle ore 20:30, i biancorossi scenderanno in campo a Terni per il recupero della prima giornata.

La Ternana, costruita per affrontare il campionato di serie B e poi ritrovatasi in C, non sta vivendo un momento brillante.

La vigilia del tecnico dei biancorossi, Leonardo Acori.
[fvplayer src=”https://www.youtube.com/watch?v=W8D71crIuxc&feature=youtu.be” splash=”https://i.ytimg.com/vi/W8D71crIuxc/sddefault.jpg” caption=”Icaro Sport. Ternana-Rimini, il pregara di Leonardo Acori”]

“Mai vinto a Terni? È ora di fare un colpaccio – attacca Acori con un sorriso -! A Fano abbiamo giocato male, specialmente il secondo tempo. Io ero molto fiducioso perché a Ravenna nel secondo tempo avevamo giocato veramente una buona partita. Abbiamo sofferto stranamente sulle palle inattive, cosa che non succedeva da qualche gara”.

Sulla contestazione dei tifosi a fine partita. “Se hanno da ridire sulla squadra è chiaro che davanti a tutti i giocatori ci sta il sottoscritto. È logico non fossero contenti. È stato un peccato perché ho visto tanti tifosi del Rimini a Fano; anche se era una trasferta vicina a quell’ora il sabato non era facile essere presenti così in massa. Un’altra cosa importante è riconquistare tanti tifosi perché qui a Rimini poi se vai bene i tifosi ti seguono. A Fano non è andata bene, però adesso pensiamo alla Ternana. Sappiamo che dobbiamo migliorare, però io vi ricordo che io sono qui da un mese, ci vuole un po’ di tempo”.

Sulla Ternana. “Nel girone nostro risultati scontati non ci sono. Se pensiamo che la Ternana, se non vado errato, nelle ultime quattro partite ha fatto due punti. Quindi troveremo un ambiente “incacchiato”. Noi dobbiamo essere molto bravi a rispondere botta su botta, a difendere tutti quanti però a ripartire e a giocare con coraggio. Ancora quello che ci manca fuori casa è il coraggio di osare perché mi conoscete, io non sono un difensivista, a me piace che la squadra giochi e che si attacchi anche in tanti… però, al momento, fuori casa ci riesce poco e niente: non abbiamo mai fatto una partita intera fuori casa con coraggio, una bella gara. In casa invece la squadra sviluppa gioco e crea occasioni importanti”.

Ci sarà qualche volto nuovo nell’undici iniziale. “Un po’ di turnover ci sarà senz’altro. Poi c’è Abdoul (Guibre, ndr) che ha una brutta botta al perone. Ho visto quell’entrata su Guiebre è da espulsione diretta, invece non l’ha neanche ammonito. Io non do mai pareri sugli arbitri, noi abbiamo perso e l’arbitro non c’entra nulla. Però nel secondo tempo l’arbitro non mi è piaciuto perché ha fatto giocare invece che 45 minuti 20 minuti e ha permesso delle entrate brutte veramente, i giocatori vanno protetti. Danso ha recuperato dalla doppia botta sul ginocchio; Guiebre ieri era ancora molto dolorante, ma penso non ce la faccia a recuperare, così come Variola. Un po’ in tutti e tre i reparti: difesa, centrocampo e attacco, ma non sarà un turnover massiccio, bensì un leggero turnover perché poi si rigioca sabato. È una trasferta lunga.

Non sarà un Rimini vittima sacrificale della Teranana. “Quella di Terni è la partita più importante perché a Terni si può andare a fare risultato: non si può andare dimessi e con paura, se no restiamo a casa, così non fatichiamo. Non vedo l’ora di giocare perché voglio vedere la personalità della squadra, quanto ci crede a fare una partita importante e un’impresa”.

Rimini che torna subito in campo dopo la sconfitta di Fano. “È meglio tornare subito in campo perché se no la settimana non passa mai. In C uno non è mai abituato, ma ci si deve abituare perché poi c’è un’altra partita con il Monza e nel ritorno ce ne saranno altre, ci si deve abituare. Io penso che i ragazzi non abbiano problemi a fare tre partite a settimana, anche perché la nostra è una rosa di 24-25 giocatori, quindi un leggero turnover si può sempre fare”.

Sulle condizioni di Alimi. “Alimi non ha più tantissimo dolore, però non è ancora sciolto, un pochino sente sempre. La pubalgia, soprattutto quanto ti capita in questa stagione, è veramente una brutta bestia. Però Alimi è un ragazzo molto coscienzioso, un grande professionista, mi auguro possa recuperare al cento per cento il prima possibile”.

Il Rimini a Terni non cambierà modulo: “Non ho avuto tempo per spiegare un altro sistema di gioco, a Terni andremo con quello che abbiamo fatto fino adesso. Se c’è un cambiamento ritorno a quello che sanno fare, con la difesa a tre, casomai”.

Sulla posizione che potrà assumere in campo Arlotti, prossimo al rientro. “Arlotti trequartista forse no, perché magari non ha il passaggio illuminante, però negli altri due ruoli esterni può giocare. Però Arlotti l’ho visto molto bene, certo ha fatto 40 giorni fuori. È un ragazzo indiavolato”.

Bandini potrebbe trovare una maglia da titolare al posto di Venturini. “Bandini probabilmente domani gioca. A me piacciono i terzini che spingono. Venturini ha giocato un ottimo secondo tempo a Ravenna, anche qui ha giocato abbastanza bene (con la Virtus Verona, ndr), sabato invece abbiamo spinto poco. Mi scoccia che avevamo preparato un’altra partita: partire forte per evidenziare di più il momento negativo del Fano, invece gli abbiamo dato la possibilità di prendere coraggio. Non abbiamo letto bene la partita. Fano mi è rimasta qui, non ne ho neanche parlato con la squadra per non esagerare, anche perché abbiamo un’altra partita domani e devo caricare la squadra”.

Sul possibile arrivo di Cascione nel mercato invernale. “Sì, è vicino, sta a Cesena. Ha detto che veniva a fare una passeggiata per le compere. Perché Cascione non ci interessa? Cascione secondo me è un ottimo giocatore: io l’ho visto giocare l’anno scorso in serie B e anche in B faceva la sua figura. Tipi come Cascione giocano meglio in categoria superiore che in serie D, dove a volte si vede poco gioco, anche se il Santarcangelo prova a giocare palla a terra. Secondo me Cascione è un ottimo giocatore ed è uno che sta bene. Io l’ho visto a Santarcangelo contro il Cesena ed è tirato come non mai. A noi un centrocampista ci può servire, non so però se viene o non viene. Io faccio l’allenatore, il mercato lo fanno il direttore ed il presidente. Certo, io cerco di dare un consiglio. Ok al cento per cento”.

Da un possibile acquisto ad un possibile partente. “Cicarevic questa settimana l’ho visto bene, può giocare a Terni. Sta a lui, non sta a me. Se lui si impegna e aiuta anche nella fase difensiva… noi non possiamo permetterci nella fase difensiva che due-tre giocatori si disinteressino, noi dobbiamo andare a riconquistare la palla tutti quanti. Lui deve fare queste cose perché tecnicamente è bravo, ma tecnicamente non basta. Ho visto tanti giocatori bravi tecnicamente, ma se non hai la giusta mentalità… Non dico che “Cica” non abbia la giusta mentalità, ma la deve mettere sempre. Qui non possiamo permetterci in campo e trascurare la fase difensiva”. 

La vigilia del tecnico della Ternana, Luigi De Canio:

LA CLASSIFICA DEL CAMPIONATO DI SERIE C GIRONE B

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