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domenica 7 marzo 2021
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Calcio C girone B

Punture di spillo. Podio e contropodio dopo Rimini-Monza 1-0

In foto: Il saluto iniziale
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 12 dic 2018 23:21 ~ ultimo agg. 13 dic 19:09
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PUNTURE DI SPILLO
di Nicola Strazzacapa

IL PODIO

1) E con questa fanno quattro. Un poker di vittorie consecutive fra le mura amiche fra i professionisti è merce rara (in genere non riesce neanche la doppietta ravvicinata come quella con Albinoleffe e Monza in tre giorni) e a Rimini bisogna andare indietro di 14 anni per ritrovarla: in panchina c’era anche allora Leonardo Acori e quella stagione di Serie C1 2004-2005 si chiuse con il ritorno in Serie B. Un precedente quantomeno benaugurante. È forse un record assoluto invece aver ottenuto le ultime tre tutte sul gong grazie alla zampata di Badje con la Virtus Verona all’87’ e alle incornate di Ferrani al 94’ e Volpe al 93’: impressionante! Altro che zona Cesarini, ora chiamatela zona Acori.

2) Ai quattro hurrà di fila, vanno aggiunti quello all’esordio stagionale contro la Triestina e i tre pareggi con Pordenone, Teramo e Sudtirol: tradotto, in otto sfide interne ben cinque vittorie e tre divisioni della posta, 12 gol fatti e sei subiti. Una media di 2.25 a gara da primo posto assoluto eguagliata solo dalla Triestina, visto che la Fermana che in casa ha raccolto 20 punti lo ha fatto in nove partite perdendone una. E il Romeo Neri ancora imbattuto ha proiettato i biancorossi in zona playoff: vamos! Casa dolce casa.

3) Si era riavvicinato al tabellino marcatori con il doppio assist con l’Albinoleffe, vi ha sfiorato il ritorno con il palo al volo su una bella girata nella prima frazione e ha aspettato di rispettare la tradizione della zona Cesarini per farlo: Michele Volpe è il primo bomber a timbrare sotto la gestione Acori, interrompendo un digiuno iniziato a Imola per gli avanti biancorossi (curiosamente anche allora Cecconi segnò al 93’, ma era la cosiddetta rete della bandiera) e raggiungendo quota 4 in classifica cannonieri. Bentornato, ora avanti anche gli altri punteros!

IL CONTRO-PODIO

1) Nella gara alla scusa buona per restarsene a casa questa volta forse si aggiunge la diretta di Sportitalia, visto che il martedì di Champions League non regge: le gare di Inter e Napoli iniziavano alle 21 e c’era tutto il tempo per godersi il gol di Volpe e correre sul divano. Invece ci sono rimasti in tanti, nonostante la temperatura non certo da tregenda (anzi…), il filotto di tre hurrà interni di fila e il Rimini Doctor Jekyll che viaggia in prima classe. Troppi. 375 paganti sono briciole, robetta ingiusta per questi ragazzi che bene o male ci mettono l’anima e sono premiati per questo – più che per gli exploit tecnici – da una classifica forse al di sopra delle aspettative. Più che “al Neri non si passa”, al Neri non si va…

2) Dietro la lavagna anche… la “dimestichezza” di qualche biancorosso con il cartellino giallo. Se Manuel Ferrari pare essersene finalmente liberato – è alla terza sfida senza ammonizioni – la “brutta abitudine” priverà Acori di un pilastro ritrovato: niente San Benedetto per Alimi, che ha ribadito anche martedì il grandissimo peso specifico che porta all’economia del campionato riminese con le sue caratteristiche insostituibili. Un plauso alla prestazione e un peccato per il nuovo stop forzato, non per pubalgia ma per… giudice sportivo. Bene, bene, bene, ma non benissimo.

3) Terzo gradino per… Vicenza e Ravenna. Tenendo sempre i piedi ben saldi a terra e lo sguardo al primo obiettivo è sempre bene guardare cosa succede alle spalle e le cadute a Gubbio e con la Virtus Vecomp al Benelli lasciano un po’ di retrogusto amaro in quella che poteva diventare la serata perfetta. Ciliegina mancata!

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