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I 21 progetti per Riccione

Manifestazioni interesse. Minoranza diserta aula: poco tempo per studiare atti

In foto: un rendering della manifestazione di interesse sulle terme
di Andrea Polazzi   
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sab 15 dic 2018 10:57 ~ ultimo agg. 17 dic 19:26
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In terza commissione consiliare a Riccione ieri (venerdì) era il giorno delle manifestazioni di interesse: i 21 progetti presentati dai privati con il bando sull’urbanistica che potrebbero cambiare nei prossimi anni il volto della cartolina della Perla Verde. Ma la discussione di fatto non c’è stata perché la minoranza ha disertato l’aula. Unanime la posizione: “troppo poco tempo per studiare i documenti”. La commissione è stata infatti convocata d’urgenza con appena due giorni di anticipo e, spiega il consigliere Pd Simone Imola, “senza alcuna motivazione oggettiva fornitaci”. “Il materiale inviatoci – prosegue – era di 80 pagine più 6,5 GB in chiavetta, da studiare in poco più di una giornata e mezzo”. Troppo poco. Secondo Imola il motivo dell’urgenza è intuibile: “gli attuali amministratori della nostra città per anni ed anni, quando sedevano sui banchi dell’opposizione, si sono battuti contro la cementificazione ed ora hanno fretta di fare costruire”. “Non sono contrario – precisa poi – ad alcuni dei progetti presentati, né ambisco ad ostacolare a priori chi vuole investire a Riccione, ma sono veramente sorpreso circa le metodologie utilizzate”. Sulla stessa linea gli altri consiglieri di minoranza. Per Andrea Delbianco del Movimento 5 Stelle quello attuato dall’amministrazione “è un modo per non condividere le modalità di sviluppo della città.” Secondo Marco De Pascale, responsabile di Patto Civico Riccione, “l’amministrazione vuole impedire ai consiglieri di svolgere il proprio ruolo e di fare domande in commissione, per arrivare direttamente in consiglio.
In merito alle 21 manifestazioni di interesse Simone Imola ricorda poi che “solo 12 potranno in un futuro essere realizzate visto che alcune non sono nemmeno in linea con le previsioni del PSC come richiesto dalla nuova legge regionale“.