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Confine illegale

La Capitaneria di porto sequestra oltre 900 chili di pescato

In foto: Una parte di pescato sequestrato dalla Capitaneria
di Redazione   
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sab 22 dic 2018 11:53 ~ ultimo agg. 23 dic 10:03
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Si è svolta questa mattina un’intensa attività di polizia volta alla repressione di attività illecite sulla filiera della pesca, condotta in tutta Italia dal personale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, denominata “Confine Illegale”. Nell’ambito della giurisdizione di competenza (tra Cesenatico e Cattolica, coprendo
le zone interne delle province di Rimini e Forlì-Cesena), e sotto il coordinamento del Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Ravenna, sono stati effettuati 396 controlli (comprensivi delle fasi di sbarco del pescato, centri di grande distribuzione, vettori di trasporto su gomma, piccoli rivenditori e ristorazione), 19 i soggetti verbalizzati ai quali sono state comminate sanzioni per 40.000 euro e
sequestrati circa 921 kg di prodotto ittico.

Tra le irregolarità riscontrate più frequentemente c’è il mancato rispetto della normativa comunitaria e nazionale relativa alla tracciabilità ed etichettatura del prodotto ittico, infrazioni rilevate soprattutto a carico di esercizi commerciali, pescherie e ristoranti. Nell’ambito dell’operazione è stato, inoltre, rilevato del prodotto ittico in cattivo stato di conservazione e contestato il superamento della quota massima annuale di
cattura del Tonno Rosso, per il quale si è proceduto ad elevare un verbale di 8.000 euro e al sequestro di 15 esemplari. La finalità dell’operazione, che proseguirà fino il 31 dicembre, è quella di verificare attentamente il rispetto della normativa in materia di cattura, produzione, commercializzazione dei prodotti della pesca, a garanzia della filiera della pesca e dei consumatori, soprattutto durante le festività natalizie che per tradizione richiamano sulle tavole degli italiani molti piatti a base di pesce.

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