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Elezioni provinciali: i commenti (e i “casi”) del giorno dopo

PoliticaProvincia

1 novembre 2018, 12:31

Elezioni provinciali: i commenti (e i "casi") del giorno dopo

in foto: le urne per il voto

All’indomani del voto che ha nominato Riziero Santi nuovo presidente della provincia, con una vittoria di misura sulla Spinelli, si accende il dibattito politica. Il centrosinistra parla di fallimento dell’alleanza sotterranea tra centrodestra e 5 Stelle. Gli sconfitti sottolineano il successo sfiorato nonostante il PD partisse col vantaggio della formula. E spuntano i casi alle urne: oltre a quello del consigliere che ha fatto la differenza non votando la Spinelli e quello, citato da Erbetta, del consigliere di centrosinistra che ha votato per lei.

Scrive il sindaco di Rimini e presidente della Provincia uscente Andrea Gnassi: “Complimenti a Riziero. Complimenti a Riziero che, nell’arco di un anno solare, centra un bellissimo ’triplete’, come la sua Inter del 2010. Una grande gioia in famiglia, quindi poi una vittoria dietro l’altra prima alle comunali a Gemmano e alle provinciali. Sono successi veri, di Riziero e della coalizione che lo ha sostenuto . Riscontri veri sul campo in una fase in cui il PD è minoranza non solo in Parlamento ma sta facendo enorme fatica in tutti i territori e a costruire relazioni e coalizioni. Certo le province sono un ente di secondo grado , un ibrido di un paese che lascia sempre a metà le riforme , ma la coalizione di centro sinistra e liste civiche con Santi che hanno vinto, hanno puntato su un progetto e politiche di sistema sui trasporti , sulle scuole, su politiche unitarie a livello di area intera romagnola .protagonismo di ogni comune certo , ma sinergie e non lotte e sgambetti tra questi . Per un territorio, tutto, più forte. Da oggi Santi e la coalizione penseranno solo a tutta la Provincia , non a casacche politiche o partiti. Non solo a quei comuni o consiglieri comunali che li hanno votati . Ma a tutti . Lo avevo detto dopo le politiche e la vittoria di cdx e 5 stelle: attenzione, a stappare in anticipo lo spumante in vista del turno di amministrative e delle regionali del 2019. Il Partito Democratico se mette in campo un progett ,disponibilità a costruirlo , apertura a civismo vero , avrà ancora da dire ,non si arrende e lotta con le sue donne e i suoi uomini. Oggi è stata dimostrata una rara e preziosa compattezza di coalizione e dei consiglieri comunali in tutti i comuni che hanno votato per la provincia . Dato non scontato dati i tempi ,le diverse articolazioni locali, il voto per un ente di secondo grado. Con Santi e la coalizione ,la provincia è in buone mani. Riziero Conosce l’ente, ha la sensibilità giusta e la conoscenza del territorio, sa bene che la collaborazione, le politiche di area vasta, l’ascolto e le sinergie con tutti anche con chi non L ha votato sono gli strumenti più efficaci per affrontare la nuova fase della vita delle Province, scaturita dopo la bocciatura della riforma costituzionale del dicembre 2016.

Gnassi rileva “un dato politico evidente. Il centrodestra, nelle sue componenti dichiarate e in quelle celate sotto forma di un accorda di ‘quinta colonna’ o per meglio dire di ‘quinta stella’, era sicuro, numeri alla mano, della spallata. Ci stava ,è legittimo. Ma mettere insieme tutto e il contrario di tutto pur di vincere, pur magari di dare una lezione agli avversari politici una volta eletti senza però un chiaro progetto di governo , è dannoso nel concreto per i cittadini, sia nel paese e che un territorio . Il “partito del disfare” ,che si sta affermando a livello nazionale e qua in buona parte alleato,oggi in provincia non si è affermato .e questo è un fatto che merita una riflessione in vista del voto del prossimo anno, quando si parlerà di fare strade ,infrastrutture, sanità , di affermare cultura e lavoro ,sviluppo sostenibile e non cemento. oggi questo voto ci dà con ogni evidenza coraggio e forza per le prossime scadenze, per affrontarle senza livore verso gli avversari , ma con la determinazione che un progetto di governo si possa e debba fare non chiusi dentro le stanze ma nella società”.

Opposta lettura, su Facebook, per Mario Erbetta di Rinascita Civica: “grande Mimma e Grande squadra. Eravamo sulla carta sfavoriti con 6000 punti di distacco. Siamo arrivati ad un soffio dalla vittoria, ma cio’ che conta e che abbiamo dimostrato che quando si e’ uniti nel programma nulla e’ impossibile. Ora iniziamo a lavorare per la conquista dei 16 comuni che andranno alle elezioni nella prossima primavera e per la Regione nel prossimo autunno 2019. Rinascita Civica e’ pronta e’ sta crescendo giorno dopo giorno e appoggera’ con i suoi rappresentanti tutte le istanze civiche comunali che in alleanza con il centrodestra vogliano dimostrare che si puo’ governare senza il Pd e anche bene”.

Con un secondo atto dopo la pubblicazione del commento del sindaco Gnassi di cui sopra: “Leggo il commento del Sindaco Gnassi e mi ricorda il canto del cigno, l’ultimo autoelogio di un Pd Riminese morente e alla fine del suo viaggio. Nessuna obbiettivita’ ma solo propaganda e arroganza che evidenziano una paura concreta di perdere la Regione e i comuni nelle elezioni del prossimo anno. Queste elezioni provinciali il pd sulla carta le aveva gia’ vinte avendo la maggioranza degli amministratori in provincia ma ha rischiato seriamente di perderle visto lo scarto di 330 punti come presidente e 30 per il consigliere in piu’. Bastava un voto in piu’ di un consigliere di un comune medio verso la Spinelli e parlavamo di grande sconfitta del Pd. Ma i dati oggettivi sono questi: 1) il centrodestra ha trovato un’unione seria sui programmi e sotto la bandiera di un serio civismo cosa che non avveniva da anni; 2) nonostante abbiano precettato tutti i loro amministratori un loro consigliere di Rimini ha votato a favore della Spinelli, un voto che ha scatenato una caccia alle streghe rappresentando un’ulteriore crepa nella maggioranza Riminese 3) otto schede bianche nell’elezione del presidente evidenziano come la vittoria di Rizziero non solo e’ stata risicata ma anche fortunata 4) se avvessero votato i cittadini per il Pd sarebbe stata un’ecatombe. Ecco perche’ il canto del cigno di Gnassi evidenzia un modo disperato di esorcizzare un inevitabile declino del Pd riminese che portera’ alla disfatta nelle prossime amministrative. Intanto i topi scappano dalla nave che affonda. Onore e merito alla Mimma Spinelli che esce da questa sfida a testa alta e da vera vincitrice della sfida”.

Il segretario provinciale del PD Stefano Giannini, dopo la lettura politica, assicura che l’elemento civico sarà adeguatamente rappresentato nelle deleghe operative: “L’elezione di Riziero Santi a Presidente della Provincia di Rimini non rappresenta un evento banale. Segnala con chiarezza almeno due temi significativi:
-il fallimento del travestimento civico di un’alleanza tutta politica giallo-verde (Lega, M5S) che, pur avendo i numeri sulla carta, evidentemente non ha convinto una parte, minoritaria ma alla fine decisiva, della propria base elettorale;
-l’affermazione di una coalizione di centrosinistra che con componenti civiche e l’alleanza con Patto Civico ha dato vita a collaborazioni istituzionali trasparenti e solide, che si è dimostrata compatta nel momento elettorale in entrambe le componenti.
Lo stesso Riziero Santi è sindaco di Gemmano con una coalizione nata e affermatasi sulla base di queste premesse. La serietà amministrativa si è imposta sugli accordi politici di comodo.
Restano per noi più che mai vivi gli impegni assunti attraverso la candidatura di un candidato con il profilo di Santi: ridare un ruolo preciso all’Ente Provincia dopo una lunga fase segnata da incertezze economiche (tagli enormi anche alla spesa per le manutenzioni) e ambiguità rispetto al proprio destino (respingimento del referendum sulla riforma costituzionale); improntare il profilo dell’Ente a sostegno del territorio di area vasta, con particolare riferimento alle infrattrutture di viabilità, mobilità e scolastiche e ai servizi di rete, riprendendo un filo interrotto dalla “cancellazione-non cancellazione” delle Province; il coinvolgimento pieno, e senza preclusioni, di tutte le realtà istituzionali e sociali disponibili a riconoscersi in un’attività di servizio disinteressato alla nostra comunità.
La dimensione democratica e civica, della coalizione che ha sostenuto Riziero Santi, troverà una coerente articolazione nella conseguente assegnazione delle deleghe operative”.

Sempre su Facebook Giulio Mignani di Forza Italia: “Il centrodestra non è riuscito a strappare al centrosinistra la guida della Provincia di Rimini per qualche decimale. Sarebbe bastato un mezzo voto in più per raggiungere un risultato storico. Le mie congratulazioni di cuore vanno a Domenica Spinelli” “Faccio i miei auguri anche al nuovo Presidente Riziero Santi, dopo averglieli fatti di persona con una stretta di mano, che è la cosa migliore. Ma qualcosa va detto:

– Ha vinto la provincia il Partito che voleva abolirla, insieme a tutte le altre.
– Votavano solo sindaci e consiglieri comunali quindi il PD aveva la stramaggioranza dei votanti eppure ha vinto di un niente, sintomo di pessima salute politica.
– Il cdx é stato compatto e ha risposto duplicando i voti del 2016, messaggio chiaro in vista delle regionali del 2019. Rammarico? Tanto.  Ma anche ottimismo perché stasera abbiamo dimostrato che il centrodestra a Rimini ha i numeri. E le palle”.

Con una risposta diretta di Sabrina Vescovi del PD di Riccione: “l’adesione al progetto Spinelli del Movimento 5s è nei fatti. Conferma una alleanza “tutti contro”. Conferma che a guidare la cordata antipiddina è il centro destra, visto che solo consiglieri di centro destra sono stati votati e conferma che il movimento 5s ha fatto un bel passo avanti nell’accreditamento di Silvio Berlusconi. Voi siete stati bravi anche se non vi è riuscita. Ma non dire che il movimento non ha aderito totalmente al progetto perché sono venuti a votare in massa per la Spinelli. Ma non è comunque bastato.  La strana alleanza Lega+FI+civismo di destra+ M5S non è bastata.  Il progetto era buono. Ma non è negabile.
Piuttosto, è evidente.  A pagarne i danni saranno quelli del Movimento. Non voi. Voi avete giocato la vostra partita. E a volte si perde di un soffio.  Anche io lo so bene”.

Il PD di Riccione commenta: “Riziero Santi è il nuovo presidente della provincia. Concreto, operativo e profondo conoscitore del territorio provinciale sarà un interlocutore fondamentale per Riccione e il suo sviluppo sostenibile. Una bella vittoria del Pd e degli alleati che lo hanno sostenuto, e soprattutto la sconfitta della politica della prima repubblica in cui Lega, quel che rimane di Forza Italia e gran parte del Movimento 5s hanno serrato i ranghi con il manuale Cencelli cercando, senza alcuna sintonia di programma e contenuto, di demolire il pd e il centro sinistra”.

Redazione Newsrimini

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