venerdì 18 gennaio 2019
In foto: la stazione di Rimini
di Redazione   
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sab 22 set 2018 11:47 ~ ultimo agg. 13:45
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Lunedì dalle 9 alle 11 ci sarà un presidio dei lavoratori degli appalti FS davanti alla Stazione di Rimini. L’iniziativa, indetta dai sindacati di settore, arriva dopo lo sciopero proclamato a luglio scorso a causa delle mancate rassicurazioni da parte del committente Gruppo FS e delle Istituzioni sulla situazione appalti. Le parti sociali ricordano la pesante crisi del settore e i conseguenti effetti sull’occupazione e lamentano varie criticità: dall’affidamento dei lotti messi a gare con ribassi eccessivi ai cambi continui delle imprese alle quali vengono affidati i servizi, fino alla mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali e all’esaurimento degli ammortizzatori sociali con 2 mila esuberi stimati a livello nazionale su 10 mila occupati.

La situazione dell’Emilia Romagna non è migliore. “Stiamo inoltre assistendo – lamentano i sindacati – al cosiddetto “spezzatino” dei lotti di gara (con una spartizione di singoli lotti tra più soggetti) venendo così a mancare i vantaggi che si possono generare in termini di efficienza organizzativa. Ne conseguono le sistematiche dichiarazioni di esuberi, l’utilizzo di sempre più lavoratori in part-time o addirittura le applicazioni di contratti di lavoro diversi da quello del settore delle attività ferroviarie. Sempre più frequenti sono i casi di ritardi dei pagamenti degli stipendi a causa di “problemi” di imprese e consorzi”.

Lunedì, in concomitanza al presidio riminese, se ne svolgerà un altro alla stazione di Bologna

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