domenica 16 dicembre 2018
di Redazione   
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ven 17 ago 2018 16:06
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Come già nel mese di giugno, anche a luglio le condizione climatiche hanno favorito la formazione di ozono nel riminese. Lo rileva il report mensile di Arpae. La concentrazione ha raggiunto valori superiori al valore obiettivo di 120 microgrammi per metro cubo in tutte le stazioni della rete: in quella Marecchia a Rimini i valori hanno oscillato tra 10 e 174 con 17 superamenti, a San Clemente tra 48 e 154 con 13 superamenti, a San Leo tra 26 e 172 con 12 superamenti e a Verucchio tra 28 e 171 con 16 superamenti. La soglia di informazione e quella di allarme, pari rispettivamente a 180 e 240 microgrammi, non sono state invece mai superate in alcuna stazione.
Per quanto riguarda gli altri inquinanti, come sempre accade nel periodo estivo, le concentrazioni sono state contenute e non si sono registrate criticità.

Arpae spiega che: “L’ozono (O3) è una forma speciale e altamente reattiva di ossigeno. Nella stratosfera l’ozono ci protegge dalle radiazioni ultraviolette. Ma nello strato più basso dell’atmosfera – la troposfera – l’ozono è dannoso per la salute e l’ambiente. Riduce la capacità fotosintetica delle piante, ne indebolisce la crescita e la riproduzione. Nel corpo umano provoca infiammazioni ai polmoni e ai bronchi. Per le persone che già soffrono di disturbi cardiovascolari o respiratori, picchi di ozono possono essere debilitanti e persino fatali”.

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