Come combattere i cambiamenti climatici con un uso attento dell’acqua: l’irrigazione sostenibile

La prima puntata di New Farmers: in viaggio tra i nuovi agricoltori ci porta nella pianura Bolognese, per dedicare attenzione ad un  tema che sempre più interessa il mondo agricolo e non solo: il fenomeno legato alle ondate di caldo che stanno colpendo sempre più il nostro paese e che sono sintomo di un quadro climatico che rischia di modificare profondamente l’attività agricola che sempre più si trova a doversi confrontare con eventi violenti come siccità e alluvioni.

La storia è quella di Mauro Marchi, imprenditore agricolo Bolognese, che come altri ha fatto una scelta intelligente adottando sistemi di microirrigazione, una tecnica che riduce l’impiego di acqua e che rispetta maggiormente l’ambiente. La puntata è proprio dedicata al tema delle strategie legate alla lotta ai cambiamenti climatici dove l’agricoltura riveste un ruolo attivo, prevedendo opportune misure atte a stimolare investimenti in sistemi irrigui sempre più efficienti. Durante la puntata visitiamo anche il Canale Emiliano Romagnolo, una delle più importanti opere idrauliche italiane che assicura, mediante derivazione dal fiume Po, l’approvvigionamento idrico di un area estesa su tutta l’Emilia Romagna.

Da New Farmers: un viaggio tra i nuovi agricoltori conosciamo Mauro Marchi che adotta tecniche di irrigazione innovative.

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CAMBIAMENTI CLIMATICI

In Italia si sta sempre più assistendo ad un quadro climatico che rischia di modificare profondamente l’attività agricola, che si confronta con fenomeni estremi come siccità ed alluvioni. Il settore agricolo è una delle attività produttive più vulnerabili ai cambiamenti climatici, con effetti su quantità, qualità delle produzioni e redditi. In Italia l’agro-alimentare conta 38 miliardi esportati nel mondo e di questi l’85% deriva da agricoltura irrigua.

Il 22 giugno 2017 il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di emergenza per la siccità nei territori di Parma e Piacenza dove  le piogge cumulate sono risultate inferiori del 40-50% rispetto a quelle attese (ossia tra 200 e 300 mm in meno). Il 15 settembre 2017 il governo ha esteso la dichiarazione dello stato di emergenza all’intero territorio della regione. Questi provvedimenti sono stata la risposta alla perdurante crisi idrica che ha colpito l´intero territorio regionale dell´Emilia-Romagna, causato dalla prolungata assenza di precipitazioni significative da ottobre 2016 e dalle temperature elevate registrate nel mese di giugno.

PATATA BOLOGNA DOP

La diffusione della patata nel territorio bolognese avviene nei primi anni dell’Ottocento ad opera dell’agronomo Pietro Bignami,  ma la sua coltivazione ha raggiunto il suo massimo potenziale nel XX secolo, diventando una risorsa importante per l’economia rurale locale di tutta la provincia. Il territorio bolognese è perfetto per la coltivazione della patata, tanto da aver ottenuto la certificazione di Denominazione di Origine Protetta. La patata di Bologna DOP deve le sue qualità alla composizione del suolo, ricco di potassio, fosforo e azoto e all’importanza del clima piovoso invernale che facilita le fasi del primo accrescimento vegetativo. Anche per la sua coltivazione è molto importante adottare tecniche innovative di irrigazione.

IRRIGAZIONE MODERNA

Nel nostro paese e per la maggior parte delle colture orticole, il fattore limitante della produzione è dovuto alla scarsa disponibilità della risorsa idrica e per soddisfare le richieste produttive del mercato è quindi necessario ricorrere all’irrigazione, ma ancora oggi si ricorre alla tecnica a pioggia con rotoloni che oltre a non tenere in considerazione lo spreco di una risorsa fondamentale come l’acqua, ha anche dei costi energetici elevati. I sistemi d’irrigazione innovativi e sostenibili sono invece quelli a goccia con ala gocciolante o microirrigatori che costituiscono la risposta più avanzata alle esigenze di un’agricoltura moderna, attenta alla riduzione dei consumi idrici, energetici e al miglior utilizzo delle risorse. L’utilizzo dell’irrigazione a goccia e della micro aspersione su patata ha dimostrato di essere economicamente conveniente e presenta inoltre innumerevoli vantaggi:

  • aumento delle rese quali-quantitative
  • elevata uniformità di distribuzione dell’acqua per tutte le piante
  • riduzione dei trattamenti antiparassitari con irrigazione a goccia per l’assenza della bagnatura dell’apparato fogliare
  • migliore risposta produttiva attraverso la fertirrigazione

Francesca Magnoni

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