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Economia Rimini

Parco del Mare: operatori Confesercenti attendono chiarimenti

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di Maurizio Ceccarini   
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mar 28 nov 2017 16:33 ~ ultimo agg. 16:36
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Si è svolta la riunione dei soci FIBA del Comune di Rimini, che riunisce gli operatori balneari del Consorzio Operatori Balneari Rimini e i gestori di bar ristoranti di spiaggia del Consorzio Ristobar Spiaggia Rimini, associati alla Confesercenti, con all’ordine del giorno:

Si è parlato della legge di riordino delle concessioni demaniali, per la quale viene sollecitata la soluzione in tempi rapidi della questione, e del Progetto del Parco del Mare. Due temi che si intrecciano tra di loro, visto che il futuro delle concessioni è uno degli elementi che gli operatori intendono valutare prima di partecipare al progetto di riqualificazione del lungomare.

Confesercenti fa sapere in una nota che “metterà a disposizione degli associati tutti gli strumenti tecnici e legali per supportare la progettazione, finalizzati alla loro realizzazione e soprattutto per verificare le fattibilità economiche e normative dei progetti, che non possono prescindere da una soluzione certa sul futuro delle concessioni demaniali, in quanto il centro delle attività degli operatori balneari (bagnini e ristoranti) rimane l’arenile. Sul lungomare si andranno a realizzare attività di completamento e servizi a supporto di attività posizionate sull’arenile.

I proponenti “saranno in grado di redigere la fattibilità di un Piano Economico Finanziario che possa consentire l’attuazione e la procedibilità dell’idea progettuale avanzata” “Solo successivamente alla definizione delle linee guida del progetto che l’Amministrazione Comunale riterrà di formulare, precisando e puntualizzando le scelte operate, rispetto alle varie proposte progettuali e problematiche avanzate e sollevate dagli operatori, nelle singole e specifiche partecipazioni d’interesse, in particolare: certezza della concessione demaniale; congrua durata della stessa in relazione all’importanza ed entità dell’investimento necessario per ammortizzare l’investimento; entità della partecipazione pubblica e possibilità d’accesso ai finanziamenti pubblici e privati; chiarimenti delle procedure urbanistiche, in quanto a tutt’oggi l’unico strumento urbanistico in essere è il Piano dell’Arenile, con progetti da tempo presentati, a norma del vigente Piano dell’Arenile, che a tutt’oggi non trovano sbocchi e risposte, e definizione delle attività da collocare in ogni comparto o conoscenza in anticipo delle tipologie di attività da inserire in ogni comparto, al fine di verificare la fattibilità economica e commerciale dell’investimento”.

 

 

 

 

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