13 novembre 2018

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Report dipendenze. Cannabis ed eroina le droghe più usate dagli adolescenti

in foto: repertorio

Il report della Lega Italiana Lotta ai Tumori  ha analizzato in  provincia di Rimini l’approccio dei giovanissimi alle sostanze stupefacenti e alle sigarette.

Il 47% ha fumato almeno una volta, il 76% ha bevuto alcolici e provato una canna. E’ il quadro degli adolescenti della provincia di Rimini che emerge da una ricerca fatta dalla Lilt. Oltre 1.100 i questionari raccolti e analizzati tra gli studenti delle superiori, tra i più a rischio rispetto a questo patologie. Di tutti i giovani che hanno risposto solo in 16 hanno ammesso di aver provato la cocaina, 8 l’eroina, il 97% dice di conoscere le droghe sintetiche ma di non averle mai provate. I ragazzi che si drogano? Per quasi tutti persone deboli e con problemi. Entrando nel dettaglio. Sul fumo: solo il 21% di chi ha provato, ha continuato a farlo e la maggior parte di questi fuma meno di 10 sigarette al giorno ed è convinta di poter smettere a piacimento. Anche se oltre la metà di chi ci ha provato non ci è riuscito. Capitolo alcool: viene consumato prevalentemente il sabato sera e solo la metà degli intervistati lo vede come una droga, anche se sanno che è una tra le principali cause di morte tra giovanissimi. Interessanti i dati su uso di cellulari, computer tablets: il 61% li usa tra le 2 e le 4 ore al giorno, ma solo il 26% ha sperimentato il gioco d’azzardo on line e il 96% è consapevole che il gioco d’azzardo può creare dipendenza. .

 

 

Nel dettaglio:

Sono stati distribuiti 1391 questionari di 33 domande a studenti dai 14 ai 20 anni che frequentavano scuole medie superiori della Provincia di Rimini di diversi indirizzi; si trattava di 63 classi (dalla I e la IV superiore) che avevano precedentemente seguito un corso di introduzione sul tema (peer education). La distribuzione dei questionari agli alunni partecipanti è stata effettuata previa comunicazione della garanzia di anonimato. Sono stati raccolti ed elaborati 1165 questionari (pari al 83,75% del totale). Il 34 % delle classi aderenti al progetto erano del primo anno e 36% del secondo. Il restante 30% erano studenti del terzo e del quarto anno. L’età media dei partecipanti era di 15 anni, Il 53% degli studenti era di sesso femminile, il 47% di sesso maschile. Il 10% degli studenti era di nazionalità straniera.

Dati generali in Italia: Tra i quindicenni l’eroina risulta  la droga più popolare dopo la cannabis: il 2% dei maschi 15enni, circa 5.000 ragazzi, ha dichiarato di averne consumato almeno una dose nel mese precedente all’indagine 3.000 se la sono iniettata.

Sempre più eroina tra i teenagers: tra i maschi quindicenni, due su 3 hanno consumato anche eroina, cocaina, allucinogeni e/o stimolanti negli ultimi 12 mesi, mentre 3 su 4 hanno fatto uso di cannabis. E tra loro si segnala il maggior impiego di nuove sostanze sintetiche: il 62%, infatti, ha usato spice, cannabis sintetica, e il 57% painkillers, farmaci antidolorifici per sballare. Tra i 15 e i 19 anni, poco meno del 3%, cioè circa 80mila studenti (3,2% maschi contro il 2,5% delle studentesse), ha fatto uso almeno una volta nella vita di painkiller. Ma la sostanza più utilizzata dopo la cannabis è la spice. In aumento anche l’uso di smart drugs, le droghe cosiddette furbe perché al limite tra legalità ed illegalità, facilmente reperibili sul web sotto forma di prodotti naturali o come gli sciroppi all’oppio. Poco più di 50mila studenti le hanno utilizzate di recente (circa il 2%), percentuale raddoppiata rispetto al 2010.

In provincia di Rimini sono stati raccolti ed elaborati 1165 questionari (pari al 83,75% del totale). Il 34% delle classi aderenti al progetto erano del primo anno e 36% del secondo. Il restante 30% erano studenti del terzo e del quarto anno. L’età media dei partecipanti era di 15 anni, il 53% degli studenti era di sesso femminile, il 47% di sesso maschile. Il 10% degli studenti era di nazionalità straniera. Per quanto riguarda le sigarette il 47% dei ragazzi ha provato a fumare almeno una volta nella vita (il 95% ha fumato una quantità di sigarette compresa tra 1 e 10) e il 79% di loro non ha continuato a farlo. Dei ragazzi che poi hanno continuato a fumare, il 92%, sostiene di fumare una quantità pari o minore di 10 sigarette. Il 97% degli intervistati sa perfettamente che la nicotina è una droga e crea dipendenza, ma nonostante ciò una percentuale consistente, pari al 45% degli studenti, è convinta di poter smettere quando vuole. Malgrado ciò il 66% dice di non aver mai provato a smettere e di quella piccola percentuale che invece ha tentato, (il 57%) non ci è riuscito.

In merito all’uso/abuso di alcool si nota che il 76% dei ragazzi ha provato almeno una volta una bevanda alcolica e l’occasione per bere è per quasi per tutti il sabato sera. Inoltre la metà degli studenti crede che l’alcool sia una droga, la stragrande maggioranza di questi è consapevole del fatto che possa creare dipendenza e il 75% è d’accordo nel sostenere che un alcolista non possa smettere quando vuole. Il 78 % dei giovani sa che l’alcool è una delle principali cause della morte di molti ragazzi coetanei. Per quanto concerne le droghe, è stato rilevato che il 76% dei ragazzi ha provato almeno una volta la cannabis. Si può notare, inoltre, che 16 studenti su 1147 ammettono di aver provato la cocaina e 8 l’eroina. Per quanto riguarda le altre droghe, come extasy e preparazioni varie, l‘80% le conosce, il 97% di essi dice di non averle mai provate. È opinione diffusa tra i giovani che chi fa uso di sostanze stupefacenti sia soprattutto una persona debole o con delle problematiche.

Sull’uso di computer, cellulari, tablets e videogiochi, il 61% dei ragazzi sostiene di passare molto tempo utilizzandoli ( tra le 2 e le 4 ore al giorno). Il 78% di essi è consapevole del fatto che tali oggetti possano creare dipendenza e il 68% è riuscito a diminuirne l’utilizzo. Il 60% dei ragazzi sono contrari al fatto che il computer, il cellulare o tablet, con i loro social network, possano facilitare i rapporti sociali. Infine, in merito al gioco d’azzardo ( videopoker, lotto, casinò, scommesse sportive, lotterie, gratta e vinci, scommesse online, totocalcio, enalotto, totogol, ecc) il 74% degli studenti sostiene di non aver mai provato a giocare, il 96%, se ha provato a giocare, dice di non aver mai sottratto del tempo allo studio e il 94% , se gioca, afferma di non tornare a giocare un’altra volta per rivincere i soldi persi. In conclusione, il 96% dei ragazzi è consapevole che il gioco d’azzardo possa creare dipendenza

 

Il questionario somministrato alle classi è stato predisposto per avere dei dati concreti della realtà rispetto al consumo/abuso di sostanze, e per conoscere quale sia la percezione dei ragazzi in epoca adolescenziale, dei danni e della possibilità di creare una dipendenza rispetto a sostanze (tra cui alcol e tabacco), che nella cultura comune non vengono sempre o in tutte le famiglie percepite come possibili fonti di dipendenza patologica. È stata scelta questa età (scuole secondarie) perché viene considerata quella più a rischio per passare da un comportamento ancora sottomesso ai dettami familiari e all’educazione dell’infanzia, ad un comportamento invece più trasgressivo, ad una realtà in cui gli amici e il gruppo contano più dei legami precedenti e dell’educazione familiare e scolastica ricevuta. Il problema della diffusione di sostanze stupefacenti in Italia Nella primavera del 1995, in 26 paesi dell’Unione Europea, è nata la prima indagine su larga scala dedicata ad analizzare il consumo di sostanze psicoattive tra i ragazzi delle scuole medie superiori con il nome di European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (ESPAD). Secondo i dati che emergono dallo studio ESPAD Italia (1) dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa del 2012, che ha coinvolto 30mila studenti italiani tra i 15 e i 19 anni ed è condotto dalla Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari in un anno 650 000 studenti delle superiori hanno fumato cannabis o sniffato cocaina, preso eroina, allucinogeni o stimolanti

 

Lucia Renati

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