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Attualità Rimini

La storia della cagnolina Luce: dopo un grave incidente, trova casa

In foto: la piccola Luce con Elena Marina
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 27 mag 2017 10:51
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Luce è una cagnolina di circa 3 chili, talmente piccola da occupare solo la metà del trasportino per gatti con cui è stata portata in canile dopo che un’auto l’aveva travolta a fine febbraio. Un brutto incidente ed una situazione che al personale del canile comunale “Stefano Cerni” si presenta subito grave. E’ ipotermica, entrambi i femori e il bacino sono fratturati, una grave ferita le attraversa l’addome e diversi traumi interni. Le lesioni fanno pensare al peggio ma Luce, così è stata chiamata dagli operatori, si stabilizza e questo consente di eseguire il primo di una serie di interventi chirurgici. Il 14 marzo viene così portata alla clinica Motoria di Santarcangelo: oltre alla fisioterapia viene effettuato un secondo intervento, seguito poi dalle terapie fisiatriche necessarie per evitare la perdita totale del movimento della parte inferiore del corpo. Luce diventa la mascotte della clinica e la dottoressa Denise Forti se ne occupa personalmente 24 ore su 24. Arrivano i primi segnali positivi. Luce reagisce molto bene agli interventi e alle terapie, riacquistando giorno per giorno la funzionalità della parte che ha subito il maggior trauma fino a raggiungere un traguardo che solo un mese prima pareva impossibile: la ricerca di un’adozione. Dei traumi riportati rimane solo un ricordo e una camminata leggermente claudicante. Ed ecco arrivare l’adottante perfetto: tra Elena Marina e Luce, dicono dal canile, scatta quella particolare sensazione che solo chi ha un animale può capire, quando basta uno sguardo e ci si rende conto che diventerà una parte importante della tua vita.

Gli operatori del canile Cerni ringraziano i medici veterinari operanti presso la clinica Motoria, per l’impegno, la passione e la disponibilità con cui hanno seguito e aiutato Luce per consentire alla piccolina di ritrovare una vita normale. Ma anche tutte le associazioni animaliste e i volontari che si sono mobilitati per lei. Solo così è potuto arrivare il lieto fine.

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