giovedì 24 gennaio 2019
di Redazione   
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mar 9 mag 2017 13:03 ~ ultimo agg. 13:06
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Ci possono essere tanti modi per chiedere, lottare, impegnarsi per una pista ciclabile. Il Comitato per la ciclabile in via San Salvatore ne ha scelto uno singolare. Per una domenica pomeriggio, il 14 maggio, la via sarà chiusa al traffico automobilistico e tutta occupata nell’ospitare una grande festa popolare, che, facendo simpaticamente il verso al sindaco Gnassi, i giovani hanno intitolata “San Salvatore Street Parade”.

L’idea – spiegano gli organizzatori – è nata proprio dal desiderio di fare in modo che quello che oggi è quasi un muro per gli abitanti della zona  diventi un luogo di incontro, di festa, di dialogo e conoscenza”.

La via San Salvatore infatti, stretta e con fossi molto profondi, non ha spazi definiti e protetti per i pedoni ed i ciclisti. E’ oggi una via di importante collegamento fra San Marino e Rimini Sud, Riccione, Misano ed è soggetta ad un traffico intenso e veloce. Difficile, praticamente impossibile, vedere pedoni sulla strada e gli unici ciclisti che vi si avventurano sono gli sportivi. Eppure tutto il quartiere è costruito su quella via. Qualche mese fa sono state raccolte le firme che chiedono una pista ciclabile-pedonale, e vi hanno aderito praticamente quasi tutti gli abitanti della zona. Il Comitato è fiducioso: “Gnassi è da tempo impegnato nelle ciclabili. Le fa anche dove gli abitanti gliele contestano, perché non dovrebbe farla qui che gliela chiediamo e per noi è indispensabile?”.

E anche l’iniziativa di domenica 14 sarà l’occasione di tornare a mettere al centro questa richiesta.

Il programma è ricco di eventi. All’idea iniziale di scendere semplicemente sulla strada e portarvi pezzi di vita quotidiana (dal “gioco della settimana” agli anziani impegnati nella briscola, dalle bici ai tricicli in mezzo alla via, dagli stradales coi gessetti dipinti per terra ai dolci fatti in casa…) si sono aggiunti piccoli spettacoli fatti dai residenti, amici, ospiti  e da chi quella via percorre ogni giorno. Ne è nata una festa spontanea con tante attrazioni di musica, danza, arte, cultura, teatro di strada. L’invito anche a chi arriva (rigorosamente in bicicletta e comunque lasciando le auto ben fuori dell’ampio spazio festa) di portare un po’ di allegra fantasia, che sottolinei l’idea di fondo: ridare la città (e la campagna) a chi la vive.

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