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Ancora pronti a…Sbankare!

giovaniscuolaProvincia

25 novembre 2016, 15:12

L’Italia si trova al 46° posto per diffusione di educazione finanziaria. Il livello medio presente nel nostro Paese, secondo una scala da 1 a 10, è pari a 3,5 punti, contro i 5,18 della Germania, i 4,68 del Regno Unito, i 3,87 della Francia.

Meno della metà delle famiglie italiane è in grado di gestire il proprio budget familiare. Inoltre, solamente i due terzi degli intervistati sa leggere correttamente un estratto conto ed è in grado di distinguere le diverse tipologie di prestito. In un contesto del genere, investire sull’educazione finanziaria è fondamentale. Con questo obiettivo l’Associazione Eticredito in collaborazione con l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini e l’Alma Mater Studiorum, lunedì 7 novembre, nell’Aula Magna di via Angherà, ha dato vita al convegno L’educazione finanziaria per riscoprire il valore etico del risparmio.

 

Il problema dell’analfabetismo finanziario proprio del nostro Paese è stato affrontato da diverse prospettive grazie ai professori universitari Monica Rivelli della Fondazione di Educazione Finanziaria e Marcello Pagnini di Banca d’Italia.

Ospite internazionale, Mike Mompi, membro di MyBnk, organizzazione londinese che si occupa di educazione finanziaria, che ha incontrato 160.000 giovani e ottenuto importanti riconoscimenti.

Proprio dalla collaborazione con il progetto inglese, nella nostra Rimini è nato Sbankiamo, un progetto che ha l’obiettivo di diffondere i concetti chiave per una gestione consapevole del denaro, fornire ai giovani gli strumenti per rapportarsi in modo consapevole con il mondo bancario e finanziario, incentivare un approccio critico nei confronti delle loro scelte e sviluppare la mentalità imprenditoriale tra le nuove generazioni.

Sbankiamo è nato nel 2012 dalla collaborazione fra Caritas diocesana e Eticredito, con il contributo fondamentale dell’impresa riminese Italstudio – ora Bluenext – e Banca popolare Valconca.

Quattro importanti realtà del territorio unite dalla consapevolezza dell’importanza di investire sui giovani e la loro formazione per una crescita consapevole dell’individuo. Alla luce dei successi ottenuti e con la volontà di rendere la rete di Sbankiamo sempre più significativa per il territorio, si sono aggiunti Banca Carim, che ha fatto proprio il progetto Eticredito, e Rimini Banca. Il progetto è inoltre patrocinato dalla Provincia di Rimini e dal Comune.

Il progetto ha preso piede nelle scuole del territorio, tanto che nell’anno scolastico 2015/2016 (nella foto alcuni partecipanti) ha raggiunto 1.850 ragazzi in 74 classi differenti e in soli quattro anni di attività ha formato oltre 6.000 studenti.

Per l’anno scolastico appena iniziato, verranno raggiunte nuove scuole fuori provincia, come il Liceo Classico di Cesena.

L’obiettivo di Sbankiamo resta quello di fornire degli strumenti per capire l’economia. La visione dell’economia proposta non è solo di una scienza che studi le leggi che regolano la produzione, la distribuzione e il consumo delle merci, ma soprattutto quella di una disciplina che si inserisca nella visione più ampia di Bene Comune. Perché, citando Papa Francesco, “ oggi, pensando al bene comune, abbiamo bisogno in modo ineludibile che la politica e l’economia, in dialogo, si pongano decisamente al servizio della vita, specialmente della vita umana”.

 

InformaCaritas

Redazione RiminiSocial 2.0

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