18 novembre 2018

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Caso cane guida. Il titolare farà ricorso contro le sanzioni. Oggi Striscia in hotel

in foto: i Carabinieri durante la protesta all'hotel Adriapress

La vicenda dell’hotel Saint Gregory di Rimini resta di attualità. Oggi – riferisce il titolare Mauro D’Amico “Un non vedente accompagnato da cane guida è entrato nella hall dell’hotel con intenti pretestuosi, proprio per dare il via a un servizio di Striscia la Notizia”. Ma il titolare fa sapere di non essersi fatto mettere in difficoltà dall’intervistatore, il Mago Casanova, che “inizialmente non aveva una completezza di informazioni, quasi certamente a causa della disinformazione mediatica”.

D’Amico ribadisce che “un ritardo legislativo non può e non deve discriminare categorie deboli quali asmatici e cinofobi. In una Riviera che diversifica la propria offerta grazie alle 1800 strutture circa (solo il comune di Rimini), forse 100 non accettano animali. Non si parla di una località con un solo albergo, condizione questa che sicuramente discriminerebbe l’ipovedente rifiutando il soggiorno al cane guida”.

D’Amico annuncia ricorso alle sanzioni erogate chiedendo al giudice di sospendere il procedimento per chiedere l’intervento della corte costituzionale “qualora, come credo che sia, si rilevi una incongruenza costituzionale nel punto in cui la legge 37/74 non prevede eccezioni all’accesso del cane guida negli esercizi aperti al pubblico a tutela delle altre categorie”.

Alle associazioni ribadisce l’invito: “mi auguro che tutte insieme giungano ad una intesa per trovare la soluzione più consona atta a tutelare tutti, nessuno escluso”. Ma nel contempo annuncia che farà” tutto quanto mi è consentito dalla legge per tutelare anche i miei diritti soprattutto in seguito all’invasione che è stata perpetrata ai danni dell’hotel st. Gregoy Park”.

In merito alla multa elevata con relativa trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica: “la multa è sicuramente imputabile a me; la trasmissione degli atti alla procura quasi certamente riguarda la violazione dell’art 18 del T.U.L.P.S. (mancata comunicazione preventiva al questore della manifestazione di domenica 11/09/2016) e la probabile violazione degli art 633 e 634 cp da parte dei manifestanti (invasione dell’immobile) come riscontrato dalle forze dell’ordine intervenute. Non voglio fare una lotta contro gli ipovedenti, semplicemente vorrei che tutte le categrie deboli siano tutelate dalla legge”.

Redazione Newsrimini

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