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Rimini Calcio. I tifosi celebrano il funerale. È già tempo di ripartire

In foto: Il manifesto funebre dei tifosi biancorossi
di Roberto Bonfantini   
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lun 18 lug 2016 09:52 ~ ultimo agg. 19 lug 18:44
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Mercoledì i tifosi biancorossi celebreranno il funerale dell’AC Rimini 1912.

“È mancata all’affetto dei suoi cari la Rimini Calcio (1912-2016). Tra l’indifferenza dell’imprenditoria locale e la negligenza dell’Amministrazione si è tragicamente spenta, dopo una lunga agonia, la centenaria storia della Rimini Calcio. Ne danno il triste annuncio i tifosi e riminesi tutti. Le esequie muoveranno dall’Arco d’Augusto per tutta la città mercoledì 20 luglio dalle ore 21:00. Non fiori ma opere di bene” questa l’iscrizione sul manifesto funebre, pubblicato sulla pagina Facebook dei Red White Supporters (e che oggi ha superato le 30mila visualizzazioni).

Ma il Rimini non può morire. E come già nel 2010, quando la Cocif decise di fare basta, non iscrivendo la squadra alla C1 e mettendo in liquidazione la società, anche questa volta c’è già qualcuno pronto a far rotolare nuovamente il pallone biancorosso. Ripartendo da quale serie non è ancora dato sapere, perché persa la LegaPro (da domani di nuovo serie C), la nuova realtà biancorossa potrebbe ripartire dalla serie D o dall’Eccellenza.

Qualcuno ha già bussato alla porta del Municipio, l’amministrazione comunale non ne ha fatto mistero nella nota giunta in redazione sabato: “ripartire, prima di tutto con programmi sani e seri, evitando le ambizioni senza fondamenta e con troppe ambiguità. L’amministrazione comunale di Rimini – si legge nella nota – ha già preso i necessari contatti con la Lega Calcio e le istituzioni sportive per verificare ogni passaggio necessario a non disperdere neanche per un giorno una tradizione centenaria e per ripartire nel miglior modo possibile”.

Ed un nome è già emerso: quello di Giorgio Grassi, titolare della Grabo Balloons (azienda con sede a Coriano che si occupa di realizzazione di palloni personalizzati) e che con la Fya Riccione ha fatto vedere un modo nuovo di fare calcio, votato alle famiglie e ai più giovani. “Se la città e l’amministrazione ritengono che ci sia bisogno anche di me, insieme ad altre persone che condividono il mio modo di fare calcio, io sono pronto a dare la mia disponibilità” commenta il diretto interessato, da noi contattato telefonicamente. Ma i progetti sembrano essere più di uno.

Ora sarà importante ripartire evitando l'”errore madre” del precedente “default”, quando nacquero due Rimini: l’AC Rimini 1912, abbracciato dalla stragrande maggiorante dei tifosi biancorossi, ed il Real Rimini, che invece ebbe un seguito minore e fu poi lasciato a se stesso. E in questo avrà un ruolo determinante proprio l’Amministrazione Comunale, che dovrà cercare di mettere insieme tutti coloro che sono interessati alla nuova era biancorossa.

Intanto, domani (martedì) il Consiglio Federale ratificherà le iscrizioni ai campionati e decreterà la cancellazione del Rimini dal calcio professionistico. Adesso occorrerà muoversi in fretta per non disperdere il patrimonio delle giovanili.

Trasparenza negli obiettivi e solidità economica dovranno essere i due pilastri del nuovo Rimini. Per evitare di ritrovarci tra qualche mese a celebrare un nuovo funerale.

 

 

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