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Attualità Economia

Detrazioni fiscali. La ricetta CNA diventa proposta di legge: accorciare i tempi

In foto: Davide Ortalli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 21 lug 2016 19:00
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La CNA ha presentato una proposta di legge sul recupero delle detrazioni fiscali con l’obiettivo di agevolare i cittadini e sostenere il rilancio del settore edilizio, fondamentale per tutta l’economia.

Secondo l’associazione, le detrazioni fiscali (dal 50 al 65%) per interventi di riqualificazione edilizia ed energetica sono un ottimo strumento e incentivo per i cittadini ma va reso più appetibile per chi sostiene la spesa. Come? Accorciando i tempi di ottenimento che attualmente prevedono una dilazionate in 10 anni. CNA invece propone che il credito sia subito erogato al cittadino mediante contratto con un istituto bancario o intermediario finanziario che diventa a sua volta beneficiario del credito d’imposta. Per la banca il bonus fiscale ceduto costituisce un credito di prima qualità sia perché vantato nei confronti dello Stato garante sia perché lo può utilizzare portandolo a detrazione di tributi e contributi dovuti allo Stato stesso. La finalità di questa proposta di legge, già depositata alla Camera, è duplice: favorire i cittadini e sostenere il rilancio del settore edilizio e affini.

La procedura di cessione prevede che il beneficiario dell’agevolazione, cittadino o impresa, individui l’istituto cui destinare il credito. Successivamente, trasmetterà il modello di opzione all’Agenzia delle Entrate, indicando la banca cessionaria che ha sottoscritto il modello. Da quel momento, il cittadino o l’impresa pagheranno esclusivamente la parte di fattura non inclusa nel beneficio. Il 50% o il 65% saranno a carico dell’intermediario finanziario che la recupererà nei canonici 10 anni.

“Non vi è dubbio che la proposta di legge rappresenti una leva per rimettere in moto il mercato, aprendo le porte a lavori che calzano perfettamente alla taglia delle micro e delle piccole imprese” commenta Davide Ortalli direttore CNA Rimini. Il progetto di legge prevede anche l’ampliamento della platea dei soggetti interessati, consentendo ai cosiddetti incapienti di accedere al mercato delle ristrutturazioni e della riqualificazione edilizia. Un modo per rilanciare anche il mercato strategico dei condomini, dove spesso i lavori sono bloccati dalle difficoltà economiche di alcuni proprietari.

L’iter della proposta potrebbe seguire due strade: quella della discussione parlamentare, con un primo step presso la Commissione Finanze, e quella della prossima Legge di Stabilità.