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Provincia Rimini

Appello educatori scuola. Il faccia a faccia con l'assessore Morolli

In foto: l'incontro tra l'assessore Morolli e gli educatori
di Redazione   
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sab 23 lug 2016 16:29
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Come annunciato ieri dalla Rete educatori/trici di Rimini, oggi si è tenuto un incontro tra una delegazione delle cooperative che prestano il servizio integrativo ai ragazzi con disabilità delle scuole superiori e l’assessore alla scuola Mattia Morolli. Gli educatori, in un appello firmato da oltre una settantina di operatori, hanno chiesto al comune di intervenire per “superare alcune grosse lacuna dell’assistenza educativa per studenti disabili”, soprattutto nelle scuole superiori e comporta “una estrema precarietà che gli operatori non sono più disposti ad accettare“.

“La scelta di incontrare la delegazione e porsi in posizione d’ascolto – ha commentato l’Assessore Morolli al termine dell’incontro – è coerente con l’attenzione che l’Amministrazione comunale di Rimini ha sempre avuto nei confronti dei cittadini in condizioni di svantaggio e tra questi, appunto, i ragazzi con disabilità che frequentano tutte le scuole di ogni ordine e grado.”

Nel faccia a faccia con gli educatori secondo Morolli non sono emerse particolari criticità sul servizio erogato ai ragazzi salvo il fatto che, secondo la delegazione, vi sarebbero anche carenze di fondi da parte di qualche comune rispetto alla necessità di ore di integrazione richieste. “Diversamente – ha spiegato l’assessore – le criticità fortemente sottolineate dalla delegazione sono state quelle relative agli aspetti economici e alla sicurezza del proprio rapporto di lavoro in virtù dell’organizzazione del servizio, che risente dell’annualità nella definizione della domanda di integrazione necessaria, oltre al fatto che con la chiusura delle scuole cessa l’attività fonte del loro reddito.”

“Prendiamo atto di quanto rappresentato dagli educatori – ha proseguito Morolli – e sarà nostra cura promuovere un incontro tra tutti i comuni sul tema. Ciò anche perché dagli istituti scolastici viene la richiesta che non siano più loro a fare i bandi per l’assunzione degli educatori ma siano i Comuni, che fin’ora hanno “solo” finanziato la spesa, a fare i bandi direttamente. L’incontro sarà l’occasione anche per condividere i contenuti dell’incontro odierno e assumere determinazioni condivise tra tutti i Comuni.”

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