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Vaccinazioni. Ordine farmacisti: incentivare la fiducia nei vaccini, attenzione a falsità scientifiche

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 23 lug 2016 14:56 ~ ultimo agg. 24 lug 09:59
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Dopo le dichiarazioni dell’ordine dei medici, anche quello dei Farmacisti di Rimini esprime il proprio apprezzamento per la linea tracciata dalla FNOMCeO che “ha deciso di prendere una posizione netta contro gli Iscritti che sconsiglino od ostacolino le vaccinazioni nell’infanzia”.

“Come operatori sanitari – si legge in una nota firmata dal presidente Giulio Mignani – anche noi Farmacisti, abbiamo l’obbligo di non fomentare in modo alcuno l’ondata di sfiducia immotivata che si sta verificando nei confronti di una delle pratiche mediche che più ha contribuito alla salute pubblica. Anzi, abbiamo il dovere di incentivarla, poichè solo una copertura vaccinale adeguata è efficace nell’impedire la circolazione delle patologie. Il nostro Codice Deontologico, infatti, ci impone di agire secondo scienza e coscienza. Mentre la coscienza è personale, la Scienza non lo è: rappresenta il nostro sapere e non possiamo permetterci di non considerarla. I vaccini purtroppo sono stati vittima del loro stesso, enorme successo: hanno cioè ridotto a vaghi ricordi, malattie terribili. Di conseguenza, il rapporto rischio/beneficio, il parametro che misura la sicurezza di ogni farmaco ci sembra alterato da un beneficio apparentemente impalpabile. Il beneficio è quello di proteggerci da malattie che non ci sono più: ma, attenzione, non ci sono più a patto che continuiamo a vaccinarci. I vaccini ci hanno fatto dimenticare alcune patologie, anche mortali, che quindi non ci sembrano più pericolose e percepiamo quindi il vaccino come un rischio ormai inutile. Nulla di più falso. I vaccini soffrono poi di alcune forme di egoismo personale. Alcuni possono pensare che proprio figlio possa evitare i vaccini perchè protetto dalle vaccinazioni altrui, quando è vero il contrario: è lui a ridurre l’efficacia delle vaccinazioni dei compagni che hanno bisogno della cosiddetta herd immunity (immunità di gregge) per essere sicuri.Vaccinarsi non è quindi una scelta personale, ma un corretto atto di responsabilità civica, indispensabile per la vita in comunità. Ben venga quindi questa iniziativa e ben venga l’obbligo di presentare il certificato di regolarità vaccinale per accedere alle scuole e agli asili. Chi sceglie l’obiezione di coscienza, sa che purtroppo per lui, una contropartita deve esserci: non è infatti possibile eludere un obbligo senza alcuna conseguenza.
Se lasciassimo accedere agli asili nido bambini volontariamente non vaccinati, metteremmo a rischio gli altri e costringeremmo i bambini che non possono vaccinarsi per problemi di salute a stare a casa, quando sono gli ultimi ad avere delle colpe. La falsità che lega vaccinazioni e malattie neurologiche, quali l’autismo, è stata smentita dalla Scienza in ogni sede possibile. Vaccinazioni e sindromi dello spettro autistico sono fenomeni molto comuni e pertanto è facile che si manifestino contemporaneamente, ma sono indubbiamente e totalmente slegati l’uno dall’altro.
L’autismo non è più frequente nei bambini vaccinati, rispetto a quanto non lo sia nella coorte dei non vaccinati. Purtroppo questa menzogna è ancora in circolazione, fomentata dalla disinformazione continua che avviene, soprattutto sul web. Rimini, purtroppo, è una delle città italiane con la più alta percentuale di obiettori alle vaccinazioni che rischiano di fare del male ai propri figli e a quelli degli altri. L’Ordine dei Farmacisti di Rimini ha di recente aderito a Teamvax Italia (http://www.teamvaxitalia.it/hanno-aderito-carta.html), il network italiano che si occupa della corretta informazione sui vaccini. Pertanto abbiamo messo in cantiere una serie di iniziative volte alla formazione e all’aggiornamento dei nostri Colleghi, in modo che siano sempre più preparati nel rispondere ai dubbi e alle perplessità che la falsa scienza causa in molti genitori. Sono infatti in programma corsi e approfondimenti in materia che verranno organizzati nei prossimi mesi. Vigileremo inoltre su tutti i comportamenti che possano aiutare le falsità scientifiche a circolare: è una questione deontologica e di salute pubblica, o come si diceva sopra di “scienza e coscienza“.

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