sabato 19 gennaio 2019
di Roberto Bonfantini   
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mer 30 mar 2016 17:22 ~ ultimo agg. 31 mar 20:38
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Se gli stipendi arretrati non saranno pagati entro venerdì, i calciatori del Rimini non scenderanno in campo sabato a Teramo. La notizia shock è arrivata attraverso una nota diramata dall’Associazione italiana calciatori.  “La società ha reso impossibile la prosecuzione di qualsiasi attività sportiva” scrivono AIC e prima squadra dell’AC Rimini, non avendo pagato gli stipendi da ottobre ad oggi e “rendendo difficile se non impossibile per i calciatori il loro mantenimento e quello della propria famiglia”.
Umiliati e denigrati come professionisti e come uomini così dicono di sentirsi i biancorossi che lanciano anche un messaggio ai tifosi (“che sino ad oggi hanno supportato l’attività, frequentemente sobbarcandosi anche i costi di pullman e trasferte”) dicendo di comprenderne l’amarezza  ma, spiegano, “l’assoluta latitanza della società non consente il sereno svolgimento dell’attività lavorativa”.

Ora la palla passa alla società che ha meno di 48 ore per dare risposte ai propri calciatori ed evitare uno sciopero che comprometterebbe la corsa salvezza dei biancorossi.


 

Il dettaglio della nota stampa

L’Associazione Italiana Calciatori e la prima squadra della A.C. Rimini 1912 s.r.l. vogliono mettere in evidenza l’attuale situazione dei calciatori – si legge sul sito dell’Assocalciatori: ad oggi la società ha reso impossibile la prosecuzione di qualsiasi attività sportiva, rendendosi inadempiente in riferimento alle obbligazioni contrattuali. Ormai da mesi non viene corrisposto alcun emolumento, rendendo difficile se non impossibile per i calciatori il loro mantenimento e quello della propria famiglia.
Le risposte e le soluzioni richieste nelle settimane passate non sono arrivate da parte della Società e la situazione, di per sé inaccettabile, è adesso assolutamente insostenibile.
I calciatori si sentono umiliati e denigrati come professionisti e come uomini e non vi sono più le condizioni per il corretto prosieguo dell’attività sportiva, assolutamente necessario anche in considerazione della specificità della prestazione richiesta ai calciatori.
I calciatori ben comprendono l’amarezza della città di Rimini e soprattutto della tifoseria, che sino ad oggi ha supportato l’attività, frequentemente sobbarcandosi anche i costi di pullman e trasferte, ma l’assoluta latitanza della società non consente il sereno svolgimento dell’attività lavorativa nell’attuale approssimazione e improvvisazione.
La situazione è oggi irrimediabilmente compromessa e non consente in alcun modo la prosecuzione dell’attività lavorativa; valutata l’estrema gravità del contesto (dovuta all’irresponsabile condotta della società), vista l’impossibilità per i calciatori di proseguire il rapporto lavorativo e di adempiere alle proprie obbligazioni nell’assoluto inadempimento della parte datoriale, con il presente comunicato i calciatori e l’A.I.C. comunicano che, in assenza dell’adempimento delle obbligazioni maturate entro venerdì 1 aprile p.v. e per tale denegata ipotesi, viene indetto fin d’ora uno sciopero dei calciatori tesserati per la società A.C. Rimini 1912 s.r.l. per la giornata del 2 aprile 2016.

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