sabato 20 aprile 2019
In foto: Ambra Angiolini e Francesco Scianna
di Roberto Bonfantini   
lettura: 3 minuti
ven 29 gen 2016 11:35 ~ ultimo agg. 11:36
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“TRADIMENTI” DI PINTER IN SCENA MERCOLEDÌ 3 FEBBRAIO A RICCIONE

Allo Spazio Tondelli di Riccione l’incontro tra grandi attori e capolavori del teatro contemporaneo continua con uno spettacolo da tutto esaurito. Mercoledì 3 febbraio (ore 21,00), per la rassegna La bella stagione, va in scena “Tradimenti” di Harold Pinter.

Il testo del Premio Nobel britannico rivive grazie alla regia di Michele Placido e all’interpretazione di due tra i più affermati attori italiani: Ambra Angiolini e Francesco Scianna, accompagnati sul palco da Francesco Biscione. Grandissima l’attesa e la risposta del pubblico: già prenotati tutti i posti disponibili, con decine di spettatori registrati in lista d’attesa.

Tradimenti (Betrayal, 1978) è considerato uno dei testi capitali del teatro anglosassone e uno dei più celebri triangoli amorosi del Novecento. Ispirato alla relazione clandestina dello stesso Pinter con la giornalista Joan Bakewell, porta in scena le vicende di una coppia di successo, Robert ed Emma. I due, all’apparenza felicemente sposati, sono ottimi amici di Judith e di suo marito Jerry, ma quest’ultimo durante una festa confessa a Emma di amarla e lei ricambia il suo sentimento. Robert – il più perspicace del gruppo – si accorge dell’infedeltà della moglie e lei, schiacciata dalle bugie, finisce per confessare. Tra dialoghi taglienti, situazioni ambigue, buone maniere e ipocrisia di fondo, emerge tutta la maestria e le ferocia di Pinter nella descrizione dei rapporti umani.

Ambra AngioliniCon questo spettacolo si rinnova a teatro il sodalizio artistico che lega Ambra Angiolini e Francesco Scianna a Michele Placido. Il regista e interprete pugliese ha già diretto Ambra nel film La scelta, portandola fino alla nomination come miglior attrice ai Nastri d’argento 2015. Risale invece alle riprese di Vallanzasca (2010) la prima collaborazione con Scianna, attore-simbolo del nuovo cinema italiano, impegnato anche con Tornatore, Martone, Montaldo, Özpetek e Cristina Comencini. Non meno intensa la collaborazione tra il regista e Francesco Biscione, interprete teatrale dal grande curriculum, già scelto da Placido per la sua fortunata riscrittura del Re Lear e attivo in passato con Luca De Filippo, Giuseppe Patroni Griffi, Eimuntas Nekrosius, Irene Papas e Krzysztof Zanussi.

Il testo esalta le capacità degli attori e negli anni ha richiamato mostri sacri come Jeremy Irons, Patricia Hodge e Ben Kingsley, protagonisti della versione cinematografica del 1983. Per il nuovo adattamento il legame tra interpreti e regista si è rivelato fondamentale sin dalla costruzione dello spettacolo, come afferma lo stesso Placido: “leggendo la commedia di Pinter, che va a ritroso dal 1977 al 1968, con i miei attori Angiolini, Scianna e Biscione, abbiamo fatto un gioco, cioè leggerla dall’ultima scena, che si svolge appunto nel 1968, per poi procedere fino al 1977… Essendo stato personalmente coinvolto in quegli anni sessantottini (avevo 22-23 anni) sia da un punto di vista politico che sentimentale, mi sono confessato e rivelato agli attori della compagnia, raccontando il mio Sessantotto e come la commedia di Pinter mi abbia toccato anche da un punto di vista autobiografico”.

Facendo leva sui ricordi, Placido sottolinea l’ambientazione storica e la portata collettiva del testo di Pinter: “ho raccontato di una personale parabola sentimentale e politica e di come quegli amori di gruppo, la libertà sessuale, le prime trasgressioni, i furori rivoluzionari siano stati poi, negli anni a venire, traditi e a volte falliti miseramente. La storia di quegli anni parla, e non solo per me, di amori finiti, ma soprattutto di tradimenti politici, ideologici e sociali. Ecco, sì, forse questo testo si può leggere non solo come la fine di una storia d’amore più o meno grande, ma anche come un totale fallimento di un’utopia rivoluzionaria che voleva migliorare e cambiare il pensiero occidentale. E, proprio come nel testo di Pinter, anch’io, che facevo parte di quella generazione, mi ritrovo oggi di nuovo punto e accapo”.

La bella stagione prosegue domenica 28 febbraio (ore 18, 20 euro), sempre allo spazio Tondelli, con Magic shadows, spettacolo di danza dal successo internazionale. Protagonisti i Catapult, compagnia americana diventata famosa in tutto il mondo per i suoi suggestivi show di ombre danzanti.

Spazio Tondelli: via don Giovanni Minzoni, 1 – Riccione
Biglietteria: presso il luogo dell’evento nel giorno dello spettacolo; dalle 18 per Tradimenti, dalle 16 per Magic shadows.
Info e prenotazioni: tel. 320 0168171 (lunedì-venerdì, ore 10-13)
stagione@riccioneteatro.it – www.labellastagione.itwww.riccioneperlacultura.it.

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