18 novembre 2018

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Omicidio stradale, via libera alla Camera. Il commento delle associazioni dei famigliari

in foto: Adriapress

Nel 2014 gli incidenti stradali in provincia sono stati 1.743 (in diminuzione del 9,5%), 20 le vittime (+11,1) e 2.218 i feriti (-12,1%). Per un costo sociale stimato in oltre 191 milioni di euro. Freddi numeri (estrapolati dall’osservatorio provinciale) che, benché sanciscano un trend di calo, indicano la necessità di mantenere sempre alta l’attenzione. A far riflettere anche il dato sulle omissioni di soccorso: nel solo comune di Rimini lo scorso anno i pirati della strada sono stati 62. E il 2015, anche in assenza di dati ufficiali, conferma il fenomeno: l’ultimo caso, il 45enne che l’8 ottobre scorso ha travolto e ucciso un’anziana in carrozzina sulle strisce a San Giovanni in Marignano e si è consegnato alle forze dell’ordine solo dopo 3 giorni. Se fosse già in vigore il disegno di legge approvato ieri alla Camera sarebbe colpevole di omicidio stradale e rischierebbe molti anni di carcere.

Il testo.

Tra le novità del testo, che dovrà tornare al Senato, fino a 12 anni per chi uccide sotto effetto di alcol o droghe (18 anni in caso di omicidio plurimo). Per chi fugge, senza prestare soccorso, la pena può aumentare fino a due terzi. In caso di patteggiamento o condanna per lesioni viene automaticamente revocata la patente e dovranno passare almeno 15 anni (per l’omicidio) o 5 (in caso di lesioni) per poterla riottenere. Ritiro della patente per 30 anni per chi fugge.

I commenti.

L’Asaps, associazione che riunisce i famigliari delle vittime della strada, parla di un “passo decisivo” anche se restano alcune perplessità. “Ben venga il discorso dell’omicidio stradale – commenta Giuseppe Raduano, presidente della onlus PU.RI e padre di un ragazzo vittima 20 anni fa di un incidente stradale – però andiamo anche a leggere attentamente tutto quello che c’è scritto perché nelle stesure precedenti saltava sempre fuori qualche cavillo al quale gli avvocati difensori potevano appigliarsi per ridurre la pena. Spesso si tratta di specchietti per le allodole e preferisco prima di commentare attendere il testo definitivo”.

Qualche dubbio anche sull’effetto prevenzione della nuova legge. “Per le persone codarde queste sanzioni invece di essere un incentivo a comportarsi in modo più responsabile potrebbero avere l’effetto opposto, vale a dire spingerle a scappare.”

“Comunque – conclude Raduano – in termini di equità e giustizia della pena, avere sanzioni esemplari per l’omicidio stradale è una cosa importante perché finora, per assurdo, la criminalità organizzata corre meno rischi ad uccidere qualcuno investendolo piuttosto che usando le armi.”

. Un ampia intervista a Giuseppe Raduano andrà in onda venerdì alle 9 nella trasmissione di Radio Icaro e Icaro Tv TEMPO REALE e sarà poi pubblicata sulla pagina facebook del programma. 

Andrea Polazzi

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