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Ok a Piano Energia Sostenibile. Grattacielo: si lavora per ridurre emissioni CO2

AmbienteRimini

18 luglio 2014, 14:18

Ok a Piano Energia Sostenibile. Grattacielo: si lavora per ridurre emissioni CO2

Dal 2010 ad oggi, i 53 interventi messi in campo dal comune (tra nuove case dell’acqua, piste ciclabili, ammodernamento dell’illuminazione pubblica, raccolta differenziata) avrebbero già garantito una riduzione media di emissioni del 4,5%.
Sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici molto è stato fatto e in futuro una delle priorità continueranno ad essere le scuole ma, visto che sulle emissioni il peso della Pubblica Amministrazione è solo del 3%, il comune, spiega l’assessore all’ambiente Sara Visintin, si concentrerà anche su altri ambiti: si dovrà lavorare su trasporto e riqualificazione alberghiera ma anche sul residenziale.
Presto uscirà un bando in proposito.
Mentre già si sta lavorando ad una delle strutture residenziali private che a Rimini emettono più CO2, il grattacielo.
La struttura al momento è alimentata da una centrale a gasolio e il comune sta affiancando l’amministratore nella ricerca di un nuovo sistema meno inquinante.
E se le spese saranno poi a carico dei privati residenti (si parla di circa 200 appartamenti), l’amministrazione cercherà di dare un ulteriore mano sburocratizzando le pratiche.

Il Piano “non è un libro dei sogni – spiega l’assessore Visintin – ma una serie di azioni concrete, fattibili e puntuali, alcune già avviate e altre ancora in definizione, che rientrano in una visione strategica che quest’Amministrazione ha impostato sull’ambiente e sulla sostenibilità. Non a caso incrocerà i principali strumenti di pianificazione che abbiamo, come  piano strategico, Masterplan, Psc e Rue. E’ un lavoro in continua evoluzione, che prevede monitoraggi e aggiornamenti, e che prevede anche il coinvolgimento attivo dei privati”.

I dettagli del Piano nella nota del comune di Rimini

. I risultati e gli obiettivi

Dal 2010 al 2014 attraverso i 53 interventi fatti si sia arrivati ad una riduzione di Co2 media per settore del 4,5%, in particolare nel campo dei rifiuti (-9,9%) del residenziale (-5,1%) e dell’illuminazione pubblica (-4,8%). Completano il quadro i trasporti (-3,4%), edifici pubblici (-1,65%) e terziario (-1,75%).
Sono invece 92 gli interventi che saranno messi in campo con l’obiettivo non solo di raggiungere l’obiettivo fissato dal Patto, ma di superarlo, oltrepassando la soglia del 30% di riduzione di Co2 entro il 2020.

. Gli ambiti di Azione del Piano: qualche dato

Sono 53 le schede relative ad interventi già iniziati e in fase di conclusione, tra il 2010 e il 2014. Gli interventi si dividono in macrocategorie (“coinvolgimento” ovvero le azioni di sensibilizzazione e formazione, “edilizia pubblica”, “illuminazione pubblica”, “produzione locale di energia”, “residenziale e terziario”, “industria”, “trasporti” e “agricoltura”) che spaziano dal settore pubblico al privato. Interventi che spesso, oltre ad avere un impatto sulle emissioni di CO2 e a comportare un risparmio energetico, comportano anche un risparmio in termini di soldi.

Qualche esempio:

-l’installazione delle case dell’acqua (in Via Bidente, al Villaggio Primo Maggio; in Via Euterpe, all’ingresso del Parco Ausa; al Parco Alcide Cervi in prossimità di via Nigra) ha portato ad un risparmio energetico di 915 kWh/anno, una riduzione di 235 tonnellate CO2/anno e un risparmio economico di 183mila euro che ha consentito di rientrare dell’investimento, che è stato pari a 90mila euro. Tra il 2014 e il 2020 saranno posizionate altre 4 case dell’acqua per coprire l’intero bacino riminese. E’ stimato un risparmio di 300 mila euro circa per le famiglie riminesi e 1200 bottiglie in plastica risparmiate;
-l’ammodernamento degli impianti semaforici e di illuminazione pubblica: ad oggi il Comune, ha sostituito 230 lampade semaforiche ad incandescenza con Led e ha sostituito 3000 nuovi apparecchi dotati di lampade ad alta efficienza. Interventi che hanno portato ad un risparmio complessivo di 429 tonnellate di Co2 annuo, con un risparmio energetico di 890kWh/anno
-le piste ciclabili realizzate dal 2010 al 2014 (tra cui quelle sulla SP 41 – Montescudo; sulla SP 258 Marecchiese; sulla S.P. 50 e la riorganizzazione funzionale del Lungomare) hanno comportato una riduzione di 2.500 tonnellate annue di CO2. La pista ciclabile del lungomare ad esempio,che si sviluppa per 5,15 km, in proporzione, ha comportato una riduzione pari a 740 tonnellate.
-le rotatorie (Tra via D. Campana e via Toni, tra via Tonale e via XXIII Settembre, Via Montetitano, Via della Fiera, Tra via Zangheri e via Maestri, Tra via Zangheri e Ceccaroni) hanno comportato un risparmio di 9.840 kWh/anno e una riduzione di 2.490 tonnellate di CO2 anno.

Altre azioni hanno riguardato ad esempio la riqualificazione degli impianti termici degli edifici di proprietà comunale (trasformati da gasolio a metano), la riqualificazione delle centrali termiche degli anni Ottanta degli edifici di proprietà comunale con nuove centrali più prestazionali e la sostituzione dei serramenti nella scuola elementare Toti e nella scuola media Bertola.

. Le prossime azioni

Per il periodo 2014-2020 si proseguirà sul percorso avviato, sia sul fronte della riqualificazione degli impianti termici, sull’efficienza energetica degli impianti semaforici e di illuminazione pubblica (con la sostituzione di 479 lampadine semaforiche ad incandescenza con Led e di 11.204 nuovi apparecchi dotate di lampade ad alta efficienza).
Sono previsti interventi di riqualificazione energetica degli involucri degli edifici residenziali (copertura e cappottatura degli edifici e sostituzione dei serramenti nelle abitazioni). Il progetto di fluidificazione dell’asse mediano avviato in queste settimane con l’eliminazione dei semafori porterà ad una riduzione di 3.745 tonnellate di CO2 anno.
Tra le azioni anche la revisione del Piano rifiuti, che si pone gli obiettivi di migliorare le performance della raccolta differenziata (che deve arrivare al 67% al 2020) e la produzione di rifiuti (che deve diminuire del 25%); di riorganizzare il servizio. La revisione del piano comporterà una riduzione di 5.008,66 tonnellate CO2/anno.

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