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Nazionale Vita della Chiesa

Benedetto XVI in visita in Spagna. 'Stato difenda vita e aiuti famiglie'

In foto: Lo Stato deve difendere la vita dal concepimento alla morte naturale, e aiutare le famiglie nate dal matrimonio tra un uomo e una donna, che della vita rappresentano il fondamento.
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dom 7 nov 2010 18:54 ~ ultimo agg. 00:00
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Al suo secondo e ultimo giorno nella Spagna di Zapatero, nella splendida cornice della Sagrada familia, chiesa infinita di Antoni Gaudì oggi consacrata, Benedetto XVI riafferma i suoi fondamentali e “l’ordine naturale”, spingendosi ad esigere che “l’uomo e la donna che si uniscono in matrimonio e formano una famiglia siano decisamente sostenuti dallo Stato”. Parole pronunciate poco dopo la protesta inscenata al suo arrivo da circa 200 tra gay e lesbiche che si sono scambiati un ‘bacio collettivo’ al suo passaggio in papamobile tra l’arcivescovado e la cattedrale.

Accolto davanti al tempio in costruzione da 128 anni da re Juan Carlos di Borbone e dalla regina Sofia, il Papa, nell’ omelia della messa, ha osservato che oggi “le condizioni di vita sono profondamente cambiate e con esse si è progredito enormemente in ambiti tecnici, sociali e culturali”, ma che “non possiamo accontentarci di questi progressi”. “Con essi – ha spiegato – devono essere sempre presenti i progressi morali, come l’attenzione, la protezione e l’aiuto alla famiglia, poiché l’amore generoso e indissolubile di un uomo e una donna è il quadro efficace e il fondamento della vita umana nella sua gestazione, nella sua nascita, nella sua crescita e nel suo termine naturale”.

Una questione non solo di fede, ma anche di democrazia, perché, per il Pontefice, “solo laddove esistono l’amore e la fedeltà, nasce e perdura la vera libertà”. Un concetto riaffermato sempre più spesso da Benedetto XVI, fin dal discorso alla Westminster Hall di Londra, rilanciato anche ieri durante il suo “pellegrinaggio” a Santiago de Compostela.

Oggi un nuovo, forte, appello, nella Spagna dove le politiche su coppie e adozioni gay, divorzio-express e aborto hanno suscitato la fiera opposizione delle gerarchie cattoliche. “La Chiesa – ha detto il Papa a Barcellona – invoca adeguate misure economiche e sociali affinché la donna possa trovare la sua piena realizzazione in casa e nel lavoro, affinché l’uomo e la donna che si uniscono in matrimonio e formano una famiglia siano decisamente sostenuti dallo Stato, affinché si difenda come sacra e inviolabile la vita dei figli dal momento del loro concepimento”, affinché – ha aggiunto – “la natalità sia stimata, valorizzata e sostenuta sul piano giuridico, sociale e legislativo”. “Per questo – ha ulteriormente insistito il Pontefice -, la Chiesa si oppone a qualsiasi forma di negazione della vita umana e sostiene ciò che promuove l’ordine naturale nell’ambito dell’istituzione familiare”.

Dopo l’Angelus, recitato dopo la messa nella stessa cattedrale, papa Ratzinger pranzerà e riposerà in arcivescovado. Nel pomeriggio, visiterà una struttura per disabili, poi avrà un incontro privato con il premier José Luis Zapatero in aeroporto, subito prima di ripartire per Roma. (ANSA)