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Palariccione spa: Provincia e comune di Riccione sanciscono la pace

In foto: La provincia di Rimini sottoscriverà l'aumento di capitale di circa 150mila della Palariccione spa mentre l'amministrazione riccionese rivedrà il Cda della società per aprire ad un rappresentante della provincia, inizialmente escluso.
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mar 29 gen 2008 15:47 ~ ultimo agg. 00:00
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Questi i termini del protocollo d’intesa approvato ieri dal consiglio provinciale e siglato poi oggi, che sana la frattura che si era creata nei mesi scorsi tra l’ente di corso d’Augusto e l’amministrazione della Perla Verde. Il documento prevede anche il reciproco impegno a sostenere le sinergie tra il Palas della Perla e quello futuro di Rimini.
Il consiglio provinciale ieri ha approvato anche l’adesione alla proposta di aumento di capitale di Tram servizi per l’acquisto di nuovi veicoli. La Provincia acquisirà azioni per quasi 278 mila euro.
Parere positivo anche per un ordine del giorno di sostegno ai comuni di Sassofeltrio e Montecopiolo che hanno votato per entrare in provincia di Rimini.

La nota stampa della provincia

C’era un vulnus, una ferita da sanare nei rapporti col Comune di Riccione e se così non fosse stato il sistema congressuale provinciale avrebbe subito un brutto colpo.
Di qui la scelta, motivata dal presidente Fabbri, di dar vita ad un protocollo d’intesa che, fra l’altro, chiuda l’ “incidente” di alcune settimane fa, allorché l’amministrazione comunale riccionese ha preso l’improvvisa decisione di non riconoscere alla Provincia un suo rappresentante nel cda della società Palariccione.
L’accordo, approvato ieri dal Consiglio provinciale (astenuti i gruppi di FI ed AN ed il consigliere Antonino Padalino, contrario il gruppo di Sinistra critica), e siglato oggi, impegna l’ente di corso d’Augusto a sottoscrivere l’aumento di capitale della spa riccionese per un importo di circa 150 mila euro ed a sostenere “anche attraverso scambi azionari, le sinergie necessarie tra la società Palariccione e Rimini congressi srl al fine di attivare una politica unitaria di promozione della destinazione congressuale”.
Dal canto suo il Comune di Riccione s’incarica di rivedere la “governance” della società, aprendo alla partecipazione della Provincia nel cda, e di operare nel solco di una politica di sistema per quanto attiene all’offerta congressuale.
“Abbiamo così recuperato un rapporto forte con l’amministrazione comunale di Riccione – ha spiegato Fabbri – e ristabilito una strategia comune”. Una strategia – ha aggiunto – orientata alla costruzione di un polo congressuale d’eccellenza a livello internazionale.
Un’altra decisione importante del Consiglio provinciale di ieri è stata l’adesione alla proposta di aumento di capitale, lanciata da Tram servizi spa, finalizzato all’acquisto di nuovi veicoli per ammodernare il parco automezzi. La Provincia acquisirà altre azioni della società per un valore di quasi 278 mila euro.
La delibera è passata con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dei gruppi di FI, AN e Sinistra critica ed ha suscitato un acceso confronto che il presidente Fabbri ha concluso anticipando l’intenzione di convocare entro le prossime settimane una specifica seduta del Consiglio provinciale per esaminare le delicate questioni del trasporto pubblico locale, anche in vista della ridefinizione dell’accordo di programma triennale con la Regione Emilia Romagna.
Approvato, infine, un odg di sostegno alla causa dei comuni di Sassofeltrio e Montecopiolo che recentemente hanno espresso la volontà, attraverso referendum, di entrare nella provincia di Rimini.

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di Redazione