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Forum CdO Agroalimentare. Conclusi i lavori col ministro De Castro

In foto: Si è concluso oggi al Palace Hotel di Milano Marittima il quinto Forum della Cdo Agroalimentare. La nota stampa sulla due giorni di lavori:
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sab 19 gen 2008 15:35 ~ ultimo agg. 00:00
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“Per competere nell’economia di oggi bisogna “concorrere”, correre insieme. Nell’economia italiana non vale Darwin, vale una posizione umana capace di fidarsi dell’altro e di costruire con lui”. Con queste parole Raffaello Vignali, Presidente di Compagnia delle Opere, ha concluso oggi a Milano Marittima il 5° Forum di CdO Agroalimentare, associazione che in questa edizione 2008 ha festeggiato il suo 10° anno di vita.

Oltre 250 tra uomini politici, docenti universitari, esperti del settore e soprattutto piccoli e grandi imprenditori dell’intera filiera agroalimentare si sono riuniti per quello che è un evento unico nel suo genere, e hanno dato vita ad un intenso lavoro di confronto e di formazione sul tema: “Consumi, prezzi, innovazione e competitività: quale impresa?”.

“Parafrasando il titolo del prossimo Meeting di Rimini – Protagonisti o nessuno -, solo l’impresa che voglia cogliere la sfida di essere protagonista ci interessa. Perché”, sottolinea Camillo Gardini, presidente di CdO Agroalimentare, “per noi non c’è bisogno di essere una grande azienda per fare ‘imprese’ grandi”.
Al centro del Forum non c’è un’”idea” d’impresa ma l’impresa che c’è.
“Proprio questo è il contributo che ci sentiamo di poter dare all’agroalimentare italiano”, spiega Gardini. “Mostrare esempi concreti e vitali che possano testimoniare come il successo imprenditoriale è possibile quando si smette di concepirsi come guerrieri solitari. L’idea che ci piace è quella degli antichi “opliti” che componevano le falangi, antiche e temibili formazioni di battaglia, nelle quali ognuno era responsabile anche della sopravvivenza del proprio vicino, come efficacemente ci ha raccontato il Direttore di ISMEA, Ezio Castiglione, durante il suo intervento”.
“Collaborare per competere,” conclude Gardini, “non è una ricetta vincente quella che proponiamo, ma una possibilità concreta, per questo esiste CdO Agroalimentare”.

L’evento ha visto la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura Paolo De Castro il quale, appena concluso un importante accordo con l’India, è arrivato direttamente dal suo viaggio diplomatico ieri pomeriggio a Milano Marittima per l’intervento di chiusura della prima giornata di lavori, durante il quale ha tracciato un panorama sulla realtà della politica agricola in Italia, i punti di crisi e le iniziative di risoluzione. “CdO Agroalimentare è una realtà a cui partecipo volentieri” ha dichiarato il Ministro, “cercando di dare il mio contributo non solo come uomo politico ma anche come esperto del settore e soprattutto come amico. Condivido l’obiettivo, che è quello di correre tutti insieme. È l’unico modo per ottenere un buon lavoro, per il bene della collettività”.
Così il Ministro ha interpretato un pensiero condiviso dai molti personaggi che hanno animato questa due giorni dedicata all’agroalimentare. Tra i relatori il sottosegretario Guido Tampieri, l’Assessore Regionale dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni, il Direttore generale dell’Assessorato Agricoltura Regione Siciliana, il Presidente di Eataly Oscar Farinetti, il Direttore generale di CONAD Francesco Pugliese e Stefano Galli, Responsabile Marketing di ACNielsen.

Il 5° Forum di CdO Agroalimentare si avvalso del patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, delle Regioni Siciliana, Emilia-Romagna e Lombardia, delle Facoltà di Agraria delle Università di Perugia e Bologna e l’organizzazione ha avuto il contributo di Bayer CropScience, Dimmidisì e Assiprogramme.

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