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In foto: Seduta del Consiglio aperto ieri in Provincia e a Riccione. Le organizzazioni sindacali hanno invitato le amministrazioni comunali a dibattere sul tema anziani e a farsi portavoce al governo delle esigenze di questa fascia della popolazione.
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gio 21 ott 2004 13:53 ~ ultimo agg. 00:00
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C’è chi non è autosufficiente per motivi economici e di salute, ma anche chi pensa alla meta delle prossime vacanze e a quale telefonino di ultima generazione acquistare. La definizione di anziano comprende il 65enne, ancora vitale e pieno di risorse e l’ultraottantenne spesso non autosufficiente; chi sopravvive con la pensione minima, ma anche chi ha da parte i risparmi di una vita: differenze non da poco per chi progetta le politiche per la terza e quarta età.
In provincia ci sono 56.459 anziani, 12mila in più rispetto a dieci anni fa, il 20% della popolazione.
Ieri sera a Riccione, in una seduta aperta del consiglio comunale, è stata Daniela Castiglioni, segretario provinciale Uil pensionati a fare un quadro della situazione: calo radicale del potere d’acquisto delle pensioni, sceso del 30% di fronte all’aumento dei prezzi, a cui si aggiungono, a detta dei sindacati, i continui tagli del governo agli enti locali costretti a ridurre i servizi socio sanitari e ad aumentare le tasse. Da qui la richiesta all’amministrazione riccionese, valutata, comunque, come una delle più attive in provincia per la sensibilità verso la popolazione over 65, di sostenere le richieste dei sindacati al Governo: dall’aumento del fondo per le persone non autosufficienti all’estensione a 536 euro di tutte le pensioni con importo inferiore.
L’assessore ai servizi Sociali Morena Cevoli ha garantito l’appoggio e ha confermato un impegno del comune a favore degli anziani: dall’incremento dell’assistenza familiare o in strutture protette per chi è in difficoltà ai centri sociali dove ritrovarsi per una partita a carte. Il consiglio ha poi voluto dare un segno di unità, votando all’unanimità il documento proposto dai sindacati, pur epurato di una frase che interpretava la nuova finanziaria come ulteriore peso sul capo degli anziani.
In consiglio provinciale nel pomeriggio la coesione non era stata così netta: favorevoli la maggioranza e il consigliere di An Di Lorenzo, astenuta Forza Italia.

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