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Volemose poco bene: le schermaglie diventano bagarre, e il sindaco non ci sta

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Forza Italia tuona contro l’amministrazione, il sindaco tuona contro l’opposizione. Da scontro nasce scontro, e nella politica riminese la tensione si taglia col coltello.
Premessa: proprio ieri Forza Italia, come vi abbiamo raccontato, aveva convocato la stampa per attaccare la variante sui ghetti, definendola iniqua e poco trasparente.
Ma non era la prima dichiarazione di guerra: qualche giorno fa, lo stesso partito aveva annunciato opposizione senza tregua fino a fine legislatura. L’occasione, era la replica all’accusa di aver fatto ostruzionismo in una commissione sul piano del traffico.
Tra le bordate all’amministrazione, c’era anche il sospetto di non volere in realtà arrivare a chiudere per il nuovo stadio. Ieri, in Consiglio, il calderone è esploso. Il primo punto all’ordine del giorno era l’approvazione dell’atto di indirizzo per il nuovo stadio.
Ma siccome erano presenti i progettisti tedeschi del nuovo palacongressi, la cui presentazione era il secondo punto all’ordine del giorno, per ospitalità, il sindaco ha chiesto di interrompere la discussione sullo stadio per passare al palas.
Ma la minoranza si è opposta, ritenendo il cambio di programma illegittimo e vedendo nell’episodio una conferma del sospetto di cui sopra, ovvero un nuovo boicottaggio sulla questione stadio.
Atto rinviato, toni durissimi in aula e duro intervento oggi del sindaco: “Basta un cavillo di regolamento per fare speculazione politica. Sono pronto a discutere l’atto da domani e in qualsiasi giorno – ha detto Ravaioli – sono io che l’ho presentato”.

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