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Cronaca Newsrimini Rimini

Violenza e sfruttamento, la Polizia salva tre ragazze a Torre Pedrera

di Redazione   
Tempo di lettura 1 min
Dom 8 Dic 2013 22:00 ~ ultimo agg. 16 Mag 23:51
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Per lei, mamma separata e disoccupata. Un’offerta da prendere al volo.
Ma l’uomo aveva in mente ben altro: la prostituzione in una abitazione di Torre Pedrera. E per convincerla la minacciava di uccidere il figlio, affidato ai nonni materni in Bulgaria. Ma anche percosse, frustate e violenza sessuale. Finchè la donna è riuscita a fuggire dal suo aguzzino e dalla fidanzata 27enne, anchìessa bulgara.
Altre due cittadine bulgare si trovavano nella sua stessa situazione, tenute prigioniere e lasciate uscire solo per raccogliere clienti. Guadagnavano fino a 800 euro per notte, ma tutto andava allo sfruttatore che a loro girava soltanto i soldi per acquistare qualcosa da mangiare.Alcuni giorni fa due di loro sono riuscite a fuggire, grazie all’aiuto di un cliente e una ha chiamato la Polizia raccontando la propria storia.
La Squadra Mobile di Rimini ha fatto irruzione nella casa dello sfruttatore in via Largo Margherita ma è riuscita solo ad arrestare solo la fidanzata dell’uomo, dileguatosi senza lasciare traccia. Si prostituiva per lui gratis. L’intervento degli uomini della Mobile ha permesso di salvare la terza ragazza vessata dalla coppia di aguzzini e ora libera come le altre compagne.

(Ansa)

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