Veicoli inidonei alla circolazione in fermo amministrativo, via alle demolizioni
Dal 20 febbraio 2026 sarà possibile procedere alla rottamazione dei veicoli non più utilizzabili per la circolazione stradale sottoposti a fermo amministrativo, seguita dalla cancellazione dal pubblico registro automobilistico (PRA). Federconsumatori Rimini spiega in una nota:
"Con l’entrata in vigore della legge n.14/2026 si superano le limitazioni del precedente decreto 209/2023 e viene consentito di liberare strade e depositi da questi “veicoli fantasma” sottoposti a fermo amministrativo, stimati in circa 4 milioni sul territorio nazionale, di cui 1 milione costituite da carcasse inutilizzabili.
Con le nuove disposizioni i proprietari dei veicoli, i comuni e gli enti locali potranno richiedere la radiazione dal PRA e da ogni pubblico registro con la rottamazione fisica del veicolo, fornendo nel contempo un concreto contributo alla sicurezza della circolazione stradale e della tutela ambientale. La procedura di rottamazione prevede l’attestazione di inutilizzabilità dei veicoli fuori uso rilasciata dall’ufficio della polizia locale competente e, assieme al veicolo da rottamare, potrà essere consegnato dal detentore ad un centro di raccolta o, nel caso di acquisto di veicolo nuovo, direttamente al concessionario.
La rottamazione e la cancellazione del veicolo pone fine all’obbligo del pagamento del bollo e, fino al 2024, il pagamento del premio della RCA nonostante il veicolo fosse inutilizzabile, mentre non sarà cancellato il debito precedentemente maturato con lo Stato. In conseguenza della rottamazione del veicolo, i proprietari non potranno altresì beneficiare di incentivi o agevolazioni pubbliche per un nuovo acquisto.
Un’altra importante novità a favore della sicurezza stradale con l’istituzione dell’elenco telematico pubblico previsto dal nuovo codice della strada che impone alle case automobilistiche l’obbligo di inserire in questo elenco i dati relativi alle vetture che, dopo 24 mesi dall’avvio della campagna di richiamo per l’adozione di misure correttive, non siano state portate in officina per i dovuti interventi di messa in sicurezza. Il nuovo database sarà consultabile attraverso il Portale dell’automobilista o mediante apposita applicazione mobile da cittadini e organi di polizia che potranno verificare se un veicolo non è stato sottoposto alla prevista campagna di richiamo, evitando le pesanti sanzioni previste per i costruttori inadempienti e i proprietari che circolano con un’auto inserita nell’elenco".












