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la normalità della fraternità

Veglia missionaria. Il Vescovo: non bisogna essere eroi per aiutare i fratelli

In foto: il Vescovo in stazione consegna coperte alla Croce Rossa
il Vescovo in stazione consegna coperte alla Croce Rossa
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Venerdì sera si è tenuta nella Basilica Cattedrale di Rimini la Veglia Missionaria Diocesana. Il tema, “Cuori ardenti, piedi in cammino”, è stato scelto da Papa Francesco e prende spunto dal racconto dei discepoli di Emmaus nel Vangelo di Luca. La Veglia, organizzata da Missio Rimini e presieduta dal Vescovo Anselmi, ha anticipato la Giornata Missionaria Mondiale che si vivrà domenica. Al termine della cerimonia, la Veglia per la prima volta è diventata anche itinerante con un breve cammino dalla Cattedrale verso la stazione ferroviaria come testimonianza della missionarietà della Chiesa.

Veglia missionaria a Rimini. Il Vescovo: non bisogna essere eroi per aiutare i fratelli

Quando ero più giovane pensavo che personaggi come Don Oreste o Madre Teresa fossero degli eroi – ha detto Monsignor Anselmi davanti alla stazione – ma ora, diventando vecchio, mi sono convinto che siano persone normali. Spero che nessuno si offenda, ma quando vai per la strada e trovi una persona non curata, abbandonata o che vive al freddo è normale fermarsi e non è normale non fermarsi. Sono loro i normali e siamo noi gli anormali. Quando vedi un fratello che soffre, che ha fame, che sta male è normale aiutarlo e chi non lo fa sbaglia. Se un nostro fratello o una nostra sorella ha bisogno, noi dobbiamo dire ‘ti aiuto perchè ti voglio bene’. Chiediamo al Signore di aiutarci a vivere nella normalità della fraternità“.

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