Valeria indagata, ma il suo avvocato smentisce. Lunedì è chiamata a testimoniare
False attestazioni al pubblico ministero e favoreggiamento personale. Sono i reati per cui Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva, è stata indagata dalla Procura di Rimini. Una notizia che trova riscontro dalle nostre fonti confidenziali ma che l'avvocata della Bartolucci, Chiara Rinaldi, da noi interpellata telefonicamente, si è affretta a smentire: "E' un'informazione sbagliata e, dunque, non risponde al vero. Oltre a ricordare che qualsivoglia indiscrezione, prima di essere pubblicata o postata sulle piattaforme social, andrebbe prima verificata per non incorrere in condotte illecite, per rispetto verso la Corte di Assise di Rimini, che lunedì sentirà la signora Bartolucci quale teste, non si ritiene di aggiungere altro".
Per il pubblico ministero Daniele Paci, che ha coordinato le indagini della Squadra Mobile di Rimini, però, Valeria avrebbe cercato di fornire al marito un alibi per la notte dell'omicidio di Pierina Paganelli che in realtà non aveva. In che modo? Mentendo durante le audizioni a sit, ossia in qualità di persona informata sui fatti. La donna, nelle dichiarazioni rilasciate meno di un mese dopo il delitto, avrebbe insistito sul dolore lancinante alla gamba provato dal coniuge ogni volta che camminava. Dolore che gli avrebbe causato la tanto discussa zoppia. E nel giustificarlo la Bartolucci avrebbe fornito agli investigatori dei particolari poi smentiti da prove oggettive, come ad esempio alcune video riprese. Un tentativo, secondo chi indaga, di coprire il coniuge e alleggerire la sua posizione. Come quando un'intercettazione ambientale, ad un mese circa dall'omicidio, Valeria parlando con Louis lo invitava a suggerirle cosa dire agli investigatori, visto che di lì a poco sarebbe stata risentita. O come quando, parlando della notte del delitto, spiegava al marito di essersi addormentata e di non poter escludere con certezza che lui non fosse mai uscito di casa. Dichiarazioni che, per la Procura, la donna avrebbe cercato di "aggiustare" mano a mano che emergevano nuovi elementi a carico di Dassilva.
Bisognerà capire ora come si comporterà la Bartolucci lunedì, quando verrà chiamata nel tardo pomeriggio a testimoniare in aula nel corso del processo a carico del marito. In quanto moglie dell'imputato e ora anche persona indagata in un procedimento connesso a quello dell'omicidio di Pierina Paganelli, potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Una possibilità, però, che secondo la sua legale, non verrà neppure presa in considerazione. Quindi, a meno di ripensamenti dell'ultimo minuto, Valeria sarebbe pronta a rispondere a tutte le domande del pubblico ministero e delle altre parti in causa.












