Università. Matricole in calo ma Rimini è il campus che attrae più stranieri
Una flessione generalizzata per i nuovi iscritti all’Università di Bologna che però non preoccupa. Anche perché il totale degli studenti resta comunque stabile ad 89mila. Il Rettore Giovanni Molari ha presentato oggi i dati 2022/23 dell’Ateneo: le matricole sono 26.421 in calo di poco meno di 2.000 unità rispetto allo scorso anno ma in crescita rispetto al periodo precovid. Si tratta, ha spiegato il Rettore, di un calo atteso e fisiologico soprattutto nei corsi che avevano avuto una forte crescita negli ultimi anni. Le lauree triennali perdono il 4%, le magistrali a ciclo unico il 4,9% mentre le magistrali il 10,8. Un dato, quest’ultimo, che va letto in parallelo con l’allungamento dei tempi di laurea nelle triennali che hanno portato nell’ultimo anno a circa 800 laureati in meno. Colpa, è la lettura del Rettore, dei due anni di pandemia. Colpa, secondo il rettore, dei due anni di pandemia fatti di lezioni a distanza e problemi relazionali.
Guardando i singoli Campus, l’unico che vede crescere le matricole è Cesena (+1,9%) mentre Rimini perde il 3,7% per un totale di 1.654 matricole (gli studenti in totale sono oltre 5.000), Forlì il 5,2%, Bologna il 6,9% e Ravenna addirittura il 15,4%. A confermare però l’attrattività dell’Ateneo c’è la crescita degli studenti esteri con l’Iran primo Paese per iscritti con 266 iscritti, 162 in più dello scorso anno. Rimini segna un incoraggiante +26,9% di stranieri, la crescita più elevata di tutto l’Ateneo. E dal prossimo anno potrà contare anche su un nuovo corso di laurea in lingua inglese. Segno più anche per i candidati alle prove di ammissione all’Università e per le domande di iscrizione (+2,6%) che però non si concretizzano per via dei numeri chiusi di molte lauree triennali.
Sollecitato sul tema alloggi, il rettore ha confermato l’esistenza del problema mentre sul campus riminese ha spiegato che ci sono interlocuzioni in corso con l’amministrazione su vari aspetti: il tema degli studentati ma anche quello degli spazi con un campus forse eccessivamente diffuso.
La nota stampa
In linea con l’andamento nazionale, i dati sulle immatricolazioni all’Università di Bologna mostrano quest’anno numeri in discesa, a fronte però di un aumento delle domande di iscrizione presentate e dei candidati che hanno partecipato alle prove di ammissione. Un andamento che conferma la solida reputazione e la forte capacità attrattiva dell’Alma Mater, ma rispecchia anche una situazione di diminuzione generalizzata delle immatricolazioni a livello nazionale.
Prosegue infine il trend di crescita delle studentesse e degli studenti che beneficiano di una riduzione o dell’esonero totale delle tasse di iscrizione. In particolare, crescono del 2,3% gli iscritti con un ISEE fino a 45.000 euro, che possono usufruire di forti riduzioni nelle contribuzioni studentesche. Tra questi sono 24.835 gli iscritti che quest’anno hanno potuto beneficiare dell’esonero totale dei contributi studenteschi, pari al 29,3% del totale degli studenti: un numero in crescita del 5,7% rispetto allo scorso anno.












