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Calcio Prima Categoria

Victoria, bomber Eusebi torna al gol: "Per i playoff siamo ancora in ballo"

In foto: I giocatori del Victoria festeggiano la vittoria nello spogliatoio
I giocatori del Victoria festeggiano la vittoria nello spogliatoio
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 4 min
Mer 11 Mar 2026 21:10 ~ ultimo agg. 21:17
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Fabio Eusebi, a Mercato Saraceno è tornato al gol dopo un girone. Un lungo digiuno…

“È così, l’ultima rete la segnai al Torconca, nella partita di andata, la squadra che ci ha battuto al Bani nella penultima partita. In totale il bottino è di cinque gol, compreso uno in Coppa Italia. La stagione scorsa ne realizzai sei ma in otto partite prima di un infortunio lungo. Sono indietro nella tabella di marcia, conto di rifarmi nelle ultime sette partite. Certo, non sono contento del mio rendimento perché l’attaccante vive per il gol e quando stai a digiuno per tanto tempo non è bello, ma credo che la responsabilità debba essere condivisa da tutti”.

Il Victoria ha segnato poco, con 27 gol in 23 partite è il decimo attacco del girone. C’è un motivo?

“Non uno in particolare, come squadra abbiamo avuto difficoltà a creare palle gol pur facendo anche in più di una partita una buona mole di gioco; nel momento decisivo dell’azione ci è mancato il guizzo, la concretezza. Il tridente, rispetto al girone di ritorno del campionato scorso, non ha dato i frutti sperati, domenica con una spalla al mio fianco passando al 4-4-2 le cose sono andate un po’ meglio: fare reparto da solo è complicato. Il gol su azione è stato il nostro limite, per fortuna ci siamo riscattati sulle palle inattive da cui sono nate molte delle nostre reti. Domenica a Mercato Saraceno ho deviato in rete un calcio d’angolo battuto dalla sinistra da Montanari. Al contrario, in fase difensiva abbiamo peccato sui calci da fermo. Tornando al sottoscritto, mi piacerebbe chiudere in doppia cifra: difficile ma ci devo provare”.

Beh, sarebbe un bell’aiuto per la riconferma. A proposito, è vero che vuole darsi al basket?

“Ho solo detto che mi piace il basket, ma da qui a cambiare sport ce ne corre. Un battuta è stata fraintesa, tutto qui. Mi piacerebbe restare al Victoria, il club in cui sono cresciuto e a cui sono affezionato, a due passi da casa. Di meglio non potrei trovare. Farò di tutto per guadagnarmi la fiducia della società”.

Il Victoria è quinto pur con un bottino di appena sei punti in 13 partite (sette sconfitte e sei pareggi), ma in questo momento il playoff non si disputerebbe per il margine di punti dalla seconda per cui bisogna puntare al quarto posto che a sua volta è a rischio per lo stesso motivo.

“Viene rabbia al pensiero dei punti buttati al vento in maniera ingenua, in particolare quelli regalati al Verucchio contro cui abbiamo raccolto un punto solo in due partite e i due persi in casa contro il Rubicone Calisese. La cosa positiva è che abbiamo il destino nelle nostre mani, con scontri diretti da vincere o quanto meno non perdere a cominciare da domenica la Bani contro il San Bartolo che ci affianca in classifica e che abbiamo battuto all’andata. Poi all’ultima giornata affronteremo in trasferta il Rumagna. Ogni partita da qui alla fine sarà uno spareggio, per alimentare il nostro sogno dobbiamo fare più punti possibile”.

Dal Victoria alla vigilia ci si aspettava maggiore continuità di rendimento…

“È così, la partenza faceva ben sperare, siamo stati al vertice e lì paradossalmente sono nati i problemi. La pressione ci ha tradito, abbiamo perso tranquillità peccando sotto questo profilo di inesperienza, ci siamo smarriti e siamo entrati in una spirale negativa da cui abbiamo fatto fatica ad uscire. La vittoria contro la Due Emme, un avversario diretto, ci darà la giusta carica e fiducia. I conti li faremo alla fine”.

Mister Girometti richiama spesso lo spirito di gruppo per ottenere risultati.

“Al Victoria c’è unità di intenti da sempre, se nessuno al mercato di dicembre ha preso altre strade un motivo c’è: la volontà di raggiungere il traguardo dei playoff con questa maglia. Il mister punta molto sul gruppo, ha esperienza, non mette pressione ed è pratico: conosce questo mondo meglio di noi”.

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