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Turisti cinesi, boom sempre più forte. Gnassi: Rimini piattaforma di Expo 2015

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Gnassi ricorda in progetto specifico di comarketing avviato nel 2013 con Rimini Reservation, Apt, Provincia di Rimini e Unione Costa, e spiega: “Se l’ottenimento dei visti sarà reso più semplice in vista dell’Expo, ci sono ancora di più le condizioni perché il mercato turistico cinese, che al momento sviluppa 4 milioni di presenze in Italia (dato ENIT), diventi una realtà sempre più consistente, e Rimini possa avere risultati significativi”.
Una prospettiva in cui entra in gioco anche il milione di cinesi attesi per l’Expo 2015: previsione del milione di cinesi previsti per l’Expo 2015. “A questo proposito Rimini si candida a piattaforma dell’ospitalità, accoglienza, buon cibo, mare e divertimento di Expo 2015, collegata con l’Esposizione Universale in due ore. Il Comune formalizzerà la sua proposta, oltre che a Regione e Comitato Expo, all’Amministratore Delegato di Fs Mauro Moretti”.
Il progetto prevede la realizzazione nel breve termine di un sito web di presentazione dell’offerta in lingua cinese, una campagna di web marketing sui siti e sui social media cinesi, in particolare su Sina Weibo (simile a Twitter, che con oltre 300milioni di utenti è uno dei più grandi social network del mondo), strumenti di informazione turistica in mandarino, individuazione degli standard minimi di accoglienza verso gli ospiti cinesi, educational tour e workshop rivolti agli operatori cinesi.
“Stiamo lavorando – prpsegue Gnassi – per presentare Rimini ai cinesi come una sintesi dell’Italian Style, luogo ideale in cui si può fare esperienza diretta del grande fascino che il nostro Paese esercita verso questo mercato, grazie ad un sistema di offerta dove storia, arte, cibo, moda, cinema, shopping, musica, trovano nel nostro territorio giacimenti che raccontano e rappresentano l’Italia nel mondo.
Abbiamo iniziato a seminare quello che riteniamo essere la base minima indispensabile per un posizionamento efficace in Cina, ma per raggiungere questo obiettivo occorre che il nostro sistema ospitale recuperi insieme un po’ di quello spirito pionieristico che negli anni a ridosso della caduta del muro di Berlino, gettò le basi con i paesi dell’Est e con la Russia, divenuti oggi il nostro primo mercato estero. Il lavoro da fare è tanto e non si può pensare che ciò porti dei risultati immediati, ma è necessario iniziare a seminare con costanza ed energia verso questo mercato che registra un ritmo di cambiamento e di crescita mai registrato prima nella storia del turismo”
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(nella foto, il sindaco Gnassi ospite della tv cinese)

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di Lamberto Abbati
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