Turismo cinese, un mercato da intercettare. Comune vara progetto
Storia, cultura, entroterra, enogastronomia, servizi di qualità i prodotti che maggiormente sembrano interessare i turisti cinesi. Per intercettare questi viaggiatori il comune ha pensato ad una campagna di sensibilizzazione degli operatori. Servono informazioni in lingua, guide che parlino mandarino e cantonese, siti web in cinese (sono 500milioni di navigatori) ma anche più semplicemente bollitori elettrici negli alberghi e disponibilità ad accettare le credit card cinesi. “Vogliamo presentare Rimini ai cinesi come una sintesi dell’Italian Style – dice il Sindaco di Rimini e Assessore al Turismo Andrea Gnassi, che nei giorni prossimi sarà nella città cinese gemellata con Rimini per promuovere il turismo anche in tv – e per fare questo occorre recuperare un po’ di quello spirito pionieristico che negli anni a ridosso della caduta del muro di Berlino, gettò le basi con i paesi dell’Est e con la Russia, divenuti oggi il nostro primo mercato estero. Il lavoro da fare, lo sappiamo, è tanto e non si può pensare che ciò porti dei risultati di breve termine, ma è necessario iniziare a seminare con costanza ed energia”.












