Dopo il sequestro scatta la confisca dei beni per un imprenditore riminese
La casa familiare di Rimini con garage annesso e numerosi terreni agricoli che coprono gran parte del territorio di Monte Grimano Terme. Sono i beni sequestrati nel novembre 2024 dal comando provinciale della Guardia di finanza ad un imprenditore di 68 anni originario della Calabria ma residente da anni a Rimini, che il tribunale di Bologna, Sezione Misure di Prevenzione, ora ha definitivamente confiscato.
L'indagine delle fiamme gialle, partita nel 2022 e coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, aveva evidenziato una sproporzione evidente tra i modesti redditi dichiarati e le manifestazioni di ricchezza sue e del suo nucleo familiare. L'imprenditoredi impianti eolici e fotovoltaici, poi convertitosi al settore edile, già indagato nel 2018 per bancarotta fraudolenta e con carichi pendenti per reati fiscali, disponeva di beni immobili e aziende a lui riconducibili di grande valore. Nel dicembre del 2022 era stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
Il 68enne, difeso dall'avvocato Stefano Brandina, avrebbe accumulato debiti con l'erario stimati in oltre 14 milioni di euro, di cui 2 milioni e 700mila definitivamente accertati e 12 milioni ancora in corso d’accertamento. Il provvedimento di sequestro, all'epoca, aveva coinvolto anche la moglie dell'uomo, che risultava beneficiaria di una "disponibilità indiretta" dei beni. Beni che oggi sono stati confiscati.












