‘Turbolenta’ ma in buona salute: per la Carim numeri positivi nel 2004
Questa mattina è stato presentato il resoconto 2004: confermato il boom dell’edilizia, comparto che riceve i maggiori crediti; bene l’imprenditoria.
Se la Fiat va bene, l’Italia va bene: si diceva così, un tempo per capire come andava l’economia italiana. Il discorso può essere applicato anche per la Cassa di Risparmio di Rimini e l’economia della provincia.
Stando agli ultimi dati, probabilmente la risposta sarebbe sì, visto che l’istituto, che rappresenta da solo oltre il 30% dell’intero mercato bancario provinciale, ha chiuso il 2004 con un utile netto di 13 miliardi 65milioni di euro, in aumento del 4,15% rispetto al 2003.
Cresce la raccolta globale che arriva a quota 4miliardi 506 milioni di euro: più 13,7% . Anche tutti gli altri indicatori hanno segno positivo: patrimonio, gestione patrimoniale, raccolta diretta ed indiretta, per un totale che supera abbondantemente i 500 miliardi. E crescono anche i dipendenti: dai 667 del 2003 ai 694 del 2004.
Un dato interessante è il monte impieghi, ossia il denaro prestato alla clientela: dei 2miliardi 309milioni di euro erogati nel 2004 (+13% rispetto al 2003), la maggior parte se ne va in mutui immobiliari. Una particolare attenzione è riservata alle piccole imprese, motore, secondo l’istituto di credito, della nostra economia.
A Rimini, infatti, nonostante le crisi ricorrenti, quella del turismo in primis, l’imprenditoria continua a dare i suoi frutti.
Dei 9,8 milioni di euro investiti nell’acquisizione delle 27 filiali i 3/5 sono già stati ammortizzati. L’incidenza delle sofferenze, cioé il rischio di insolvenza da parte del clienti, sul totale degli impieghi rappresenta solo lo 1% rispetto al quasi 5% dell’anno precedente.
La Carim dispone di una rete operativa di 100 sportelli, attivi in 6 regioni italiane, ma è il territorio “storico” dell’istituto, ad assorbire il 90% degli impieghi. Sul nostro territorio, a favorire la ripresa economica c’è la volontà dei riminesi di rimboccarsi le maniche.










