TRC. Ciabochi sollecita Pironi: avanti verso il passo indietro
Ciabochi se la prende anche contro il suo ex partito, che all’epoca delle elezioni del 2008 aveva promesso impegno per chiedere, a livello centrale, modifiche al progetto che invece fu finanziato così com’era.
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La lettera di Ciabochi:
P.mo Signor Sindaco di Riccione;
Leggo ed apprezzo il Suo sforzo di riconsiderare, sulla base di sostenibilità di bilancio, la realizzazione sul territorio Riccionese dell’infrastruttura denominata T.R.C. (trasporto rapido costiero).
Quest’opera di ideazione ultra ventennale doveva collegare Ravenna a Fano su rotaia poi via via nuovamente progettata e modificata sino all’attuale versione su gomma e sulla tratta Rimini Riccione.
Miliardi del vecchio conio (12) e milioni di euro già ipotecati ed in parte spesi in altri progetti, incarichi e studi.
La domanda che tutti si sono fatti e si fanno è :“a che serve un pulman se pur veloce (sic – 15 fermate ?) dalla stazione di Riccione a quella di Rimini ?”. Risposta più che ovvia; A NULLA E A NESSUNO dato che questo percorso è lontanissimo da qualsiasi infrastruttura strategica come aeroporto, palacongressi vari, fiera, terme.
Altra domanda “ che impatto avrà sulla Città di Riccione la costruzione della corsia dove dovrà passare questo mezzo su gomma ?”. La risposta è DEVASTANTE. Si creerà un’altra barriera di cemento armato parallela alla ferrovia con opere d’arte alte sino a 5 o 6 metri per una larghezza di carreggiata di almeno 6 metri.
La politica è stata sin qui sorda o falsa a seconda dei ruoli ricoperti in Provincia.
Politica sorda perché da oltre 15 anni la Cittadinanza, specie Riccionese, si era DA SUBITO opposta giustamente a questa infrastruttura tanto da raccogliere oltre 4000 firme e chiedere un referendum che non è stato concesso. Errore madornale ancora oggi cavallo di battaglia di vecchie e nuove espressioni di populismo e cinico opportunismo politico.
Sorda a tal punto di soprassedere ed avallare ogni aumento di spesa per l’opera che oggi e passata da 60 ad oltre 100 milioni di euro che, come sempre, a consuntivo, lieviterebbero e di molto.
Sorda e falsa dato che se il PD Provinciale ha la paternità dell’opera, il PDL ex FORZA ITALIA, sempre Provinciale,se pur a parole contraria, ha di fatto avallato l’opera ritenendola strategica così come messo nero su bianco nel programma elettorale nelle Amministrative Comunali Riminesi scorse.
Falsa anche perché il PDL ex FORZA ITALIA si era impegnato nel 2008 (politiche) con il futuro Ministro alle infrastrutture Pietro Lunari a non finanziare l’opera così com’era ma dare esecuzione solo in presenza di modifiche sostanziali di percorso o di interramento. Morale: elezioni vinte da Berulusconi e soci con TRC finanziato e reso esecutivo.
Signor Sindaco
Lei è stato eletto 1° Cittadino avendo vinto delle “primarie” contro un esponente autorevole del “partito”, ha prevalso in sostanza il cittadino comune rispetto alle direttive di partito. Ha vinto tra e con la Sua gente. Lo slogan era INSIEME GOVERNEREMO RICCIONE PER IL BENE DI RICCIONE.
Oggi finalmente riascolto, con estremo piacere, questo Suo scegliere RICCIONE come bene da salvaguardare senza timore di reprimende da parte Riminese.
Signor Sindaco,
solo il Santo Padre possiede il dogma dell’infallibilità ed è appunto un dogma.
Non tema le critiche dei soliti populisti nostrani, e in un modo o nell’altro esca dalla partita TRC che è come al solito una “EREDITA’” che Lei ha cercato con serietà, di onorare.
Il sottoscritto e la Città capiranno ed apprezzeranno.
Il bilancio di previsione 2013 , per l’aumento di tasse e tariffe e le difficoltà di investimento, è lì impietoso e troverebbe un sollievo di 6 milioni di euro (due volte la tassa di soggiorno) senza l’inutile partita del TRC.
Con stima
Riccione 28 marzo 2013.
Consigliere Comunale Valter Ciabochi












