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sottoposto a libertà vigilata

Torna a casa ubriaco e perde la testa: botte al padre, alla sorella e al cognato

di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Gio 5 Gen 2023 16:00 ~ ultimo agg. 6 Giu 10:26
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Un riminese di 54 anni è stato sottoposto a libertà vigilata con l’obbligo di effettuare cure e controlli periodici al Centro Salute Mentale e al SerDP di Rimini, dopo che negli ultimi due anni i familiari sono stati costretti a denunciarlo più volte per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

L’uomo, rovinato dall’alcol, ogni volta che tornava a casa dal lavoro era ubriaco e per ogni minima sciocchezza perdeva la testa. In quei frangenti diventava violento e nessuno riusciva a farlo ragionare. A farne le spese sono stati in varie occasioni la sorella (finita più volte al pronto soccorso), il padre 90enne e il cognato, anche loro costretti a ricorrere alle cure mediche.

“Vi ammazzo tutti, io vado in galera ma quando esco vi ammazzo tutti”, aveva minacciato i familiari al culmine dell’ennesima lite. Neppure davanti all’anziano padre il 54enne riusciva a trattenere i suoi impulsi aggressivi. Lo scorso novembre, ad esempio, mentre litigava con la sorella, si era scagliato contro il genitore, spintonato a terra con violenza. Nella caduta l’anziano aveva sbattuto la testa contro il pavimento riportando un lieve trauma cranico.

Andò peggio al cognato, colpito con una testata in pieno volto, o alla sorella, afferrata per i capelli, strattonata e spintonata contro una porta. Le indagini, condotte dai carabinieri di Misano e coordinate dal pubblico ministero Davide Ercolani, hanno permesso di ricostruire la serie di maltrattamenti e percosse iniziata non più tardi di due anni fa. L’altro ieri il gip del tribunale di Rimini, Vinicio Cantarini, su richiesta del pm ha disposto per il 54enne la misure di sicurezza della libertà vigilata.

L’indagato, oltre a sottoporsi ai trattamenti terapeutici necessari per curare la sua dipendenza dall’alcol, dovrà comunicare all’autorità di sicurezza pubblica il luogo dove fisserà la propria dimora e ogni altro luogo dove nel corso della giornata potrà essere solitamente reperibile. Inoltre non dovrà allontanarsi, senza l’autorizzazione del giudice, dalla provincia di Rimini, pena l’aggravamento della misura di sicurezza con l’internamento in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS).

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