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botte e minacce

Tenta di investire presunto amante della moglie, a processo per maltrattamenti

In foto: il tribunale di Rimini
il tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Dom 22 Mar 2026 17:28 ~ ultimo agg. 18:43
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Aggressioni fisiche con tanto di schiaffi, pugni e calci, ma anche intimidazioni e minacce ripetute. Un 38enne ucraino, residente nel Riminese, difeso dall'avvocato Luca Galli, si trova a processo davanti al tribunale collegiale di Rimini per maltrattamenti nei confronti della moglie, costituitasi parte civile attraverso l'avvocata Martina Montanari. Nei giorni scorsi sono stati sentiti in aula alcuni testimoni, chiamati a ricostruire una relazione turbolenta.  

Secondo l’accusa, l'imputato avrebbe colpito la moglie con pugni al volto e calci in varie parti del corpo, provocandole lividi e lesioni. Non solo perché durante alcune violente discussioni, scaturite sempre dalla sua immotivata gelosia, le avrebbe gettato addosso persino del tè caldo e del vino. Il 38enne avrebbe messo in atto sulla donna un controllo costante, monitorando i suoi spostamenti e registrando a sua insaputa alcune conversazioni telefoniche. Per paura che la moglie decidesse di separarsi, le avrebbe prospettato l'ipotesi di farla finita. Pressioni psicologiche trasformatesi ad un certo punto in minacce di morte nei suoi confronti e a persone a lei vicine. 

Tra gli episodi più gravi contestati, anche il tentativo di investire con l’auto quello che lui riteneva essere l'amante della donna. Il 38enne ucraino, che nel 2023 fu arrestato per maltrattamenti, ora rischia una condanna in primo grado.

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