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Tendenze e simboli che cambiano. Se ne parla in congresso semiotica

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Fino ad una cinquantina di anni fa era una emerita sconosciuta, poi Umberto Eco cominciò a trattare in modo scientifico di miti come Superman, Rita Pavone, Mike Bongiorno. Allora anche i non addetti ai lavori cominciarono a parlare di semiotica. Oggi i simboli sono cambiati, ma gli studiosi continuano ad indagare questi fenomeni, l’impatto che hanno sulla vita delle persone. E proprio di tendenze e arti del vivere tratterà il congresso nazionale in programma domani e sabato a Rimini.
Oggi le nuove tendenze – spiega Lucio Spaziante, ricercatore al dipartimento di Qualità della Vita del campus universitario di Rimini – sono rappresentate dai social-media, ma anche dall’alimentazione, soprattutto se mediata dalla TV, o dal vintage che troviamo un po’ ovunque“.
Eco, in conferenza pubblica domani mattina al museo della città, e altri studiosi, tra cui Paolo Fabbri e Giampaolo Proni, si interrogheranno sulle nuove tendenze. Non un caso il convegno a Rimini, dove il dipartimento di Qualità della vita si sta facendo sempre più strada. “Le facoltà che fanno riferimento al dipartimento – afferma Lorenzo Succi, direttore di Uni.Rimini – intercettano circa duemila studenti, in un campus che complessivamente conta circa 6.500 iscritti. E il dipartimento attira anche attività di ricerche e convegni come quello che vivremo nei prossimi giorni. Soprattutto mette in campo un’importante relazione con il territorio“.

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di Roberto Bonfantini