Indietro
menu
il caso di Rivabella

Tempi lunghi ai passaggi a livello. Croatti (M5S) interroga il Ministro Salvini

In foto: Code al passaggio a livello di Rivabella @newsrimini
Code al passaggio a livello di Rivabella @newsrimini
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 7 Mar 2025 18:15 ~ ultimo agg. 24 Lug 00:45
Tempo di lettura 2 min

Il senatore riminese del Movimento 5 Stelle Marco Croatti ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo al ministro Salvini chiedendo di intervenire in modo tempestivo “per superare le gravi criticità causate dalle recenti modifiche introdotte dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) che hanno comportato un notevole prolungamento dei tempi di chiusura per i passaggi a livello a mezza sbarra, con conseguenti ripercussioni negative sulla viabilità. Un problema che riguarda Rimini nord così come tante altre città italiane”.

Emblematico il caso del passaggio a livello in via XXV Marzo 1831 a Rivabella, importante snodo viario per il collegamento tra la zona nord della città e il mare che ha registrato un aumento dei tempi di attesa passati mediamente da 1 a circa 7 minuti. “Ciò ha comportato il blocco totale della viabilità a mare e il congestionamento della rotonda prospiciente su via Sacramora con gravissimi riflessi sulla mobilità dell’intero quadrante viario. Tale situazione, quotidianamente complessa, diventa esplosiva nei giorni di fiera e sarà completamente ingestibile durante l’imminente stagione estiva, con enormi disagi per cittadini e turisti. Con le nuove disposizioni volute da ANSFISA la chiusura delle sbarre non avviene più quando il treno si ferma alla stazione di Viserba ma già quando si trova alla stazione di Igea Marina costringendo ad attendere il transito anche dei treni provenienti dalla direzione opposta dalle stazioni di Torre Pedrera e Viserba”.

L’Amministrazione Comunale ha immediatamente chiesto chiarimenti a Rete Ferroviaria Italiana lamentando i gravi disagi creati dalle nuove tempistiche, ricorda Croatti, ma ha ricevuto risposte che rimandano alle nuove direttive nazionali. “È certamente urgente garantire la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie ma senza compromettere la viabilità cittadina; servono soluzioni tecnologiche che consentano di prevedere una chiusura delle sbarre molto più brevi”.

Croatti chiede al Ministro “se sia a conoscenza delle ripercussioni sui territori a seguito delle modifiche introdotte da ANSFISA e se intenda intervenire al riguardo promuovendo tempestivamente un confronto con ANSFISA e Rete Ferroviaria Italiana per trovare soluzioni condivise che contemperino le esigenze di sicurezza ferroviaria e di viabilità cittadina. Tutti i cittadini si aspettano provvedimenti urgenti ed efficaci per normalizzare una situazione intollerabile, il governo deve intervenire’.

 

Altre notizie