Teleriscaldamento. Autorità Concorrenza si pronuncia contro il Comune
L’obbligo di allacciare i fabbricati dei Peep alla rete di Teleriscaldamento, secondo l’Autorità, comporta una violazione della libertà degli utenti di poter accedere agli altri sistemi alternativi di riscaldamento, con una conseguente limitazione alla concorrenza nelle tariffe e nella qualità dei servizi.
Il Comune è stato invitato a modificare le norme limitative ripristinando la facoltà per gli utenti di scegliere il proprio sistema di riscaldamento.
Il Comitato, che attende anche una sentenza dal TAR in merito a una presunta serie di violazioni da parte del Comune, accoglie con grande soddisfazione la svolta arrivata con il pronunciamento dell’AGCM. Lamentando ancora una volta che i risparmi annunciati per il teleriscaldamento a conti fatti non ci sono stati.
La stessa Amministrazione aveva fatto ricorso, due anni fa, a un nuovo bando per la gestione del teleriscaldamento, vinto dal raggruppamento SGR – CBR.
Il Garante auspica che il Comune di Rimini modifichi tutte le norme limitative in questione e “ripristini la piena facoltà per gli utenti di scegliersi il sistema di riscaldamento”.
(nella foto, una delle manifestazioni contro il teleriscaldamento a Rimini)












